San Mattia, testimone della risurrezione, scelto da Dio

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Terza omelia sugli Atti degli Apostoli; PG 60, 33

maggio 14 , 2019
"In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli e parlò" (At 1,15s). Perché è fervente ed il primo del gruppo, è sempre il primo a prendere la parola: "Fratelli, bisogna scegliere tra ... coloro che ci furono compagni". Notate come vuole che i nuovi apostoli siano dei testimoni oculari. Senza dubbio lo Spirito Santo doveva venire, ma Pietro dava molta importanza a questo punto. "Tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi". Richiede loro che abbiano vissuto con lui e non siano stati semplici discepoli. Infatti, all'inizio, molti lo seguivano... "Fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo. Bisogna che uno fra loro divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione". Pietro non ha detto: "testimone di tutto il resto", ma soltanto "testimone della risurrezione". Poiché sarebbe stato più credibile il discepolo che potesse dire: "Colui che mangiava, beveva, colui che è stato crocifisso, lui è risuscitato". Di conseguenza, non importava che fosse testimone di tempi precedenti, né successivi, né dei miracoli. Era necessario che fosse testimone della risurrezione. Tutto il resto era stato manifestato e proclamato. Mentre la risurrezione era avvenuta nel segreto, solo da alcuni era conosciuta.    

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