Chiediamo al Padre, a Cristo Gesù, suo Verbo, la luce della fede. Ne abbiamo ricevuto il principio nel battesimo: ma dobbiamo custodire, sviluppare questo seme divino. Quale colaborazione attende Dio da noi in questo campo?
Prima di tutto aspetta la nostra preghiera. La fede è un dono di Dio; lo spirito di fede viene dallo spirito di Dio: "Signore, accresci la nostra fede" (Lc 17,5). Diciamo spesso a Cristo Gesù, come nel vangelo il padre del figlio malato: "Credo, aiutami nella mia incredulità" (Mc 9,24). E' Dio infatti che solo può, come causa efficiente, aumentare la nostra fede; a noi sta meritare questo aumento con la preghiera e con le buone azioni.
Una volta ottenuta la fede, dobbiamo esercitarla. Dio ci dà nel battesimo "l'habitus" della fede; è una "forza", una "potenza"; ma non bisogna che questa forza resti inattiva, che questa "abitudine" si blocchi, per così dire, a causa di mancanza di esercizio. Questo "habitus" cresce e si fortifica sempre più con gli atti che gli corrispondono. Non dobbiamo essere di quelli in cui la fede è addormentata.
Rinnoviamo spesso atti di fede, non soltanto durante gli esercizi di pietà, ma nelle cose piccole della vita. E' "ogni giorno" che dobbiamo camminare nella luce, secondo il suo consiglio.