Seguire l'Agnello di Dio

San Gregorio Nazianzeno (330-390), vescovo, dottore della Chiesa - Discorso teologico 4

gennaio 04 , 2019
Gesù è Figlio dell'uomo, a motivo di Adamo e a motivo della Vergine da cui discende... Egli è Cristo, l'Unto, il Messia, a motivo della sua divinità; questa divinità è l'unzione della sua umanità..., presenza totale di Colui che così lo consacra... Egli è la Via, perché lui in persona ci conduce. È la Porta, perché ci introduce nel Regno. È il Pastore, perché guida il suo gregge ai pascoli erbosi e lo fa bere ad un'acqua dissetante; gli indica la via da percorrere e lo difende dalle bestie selvatiche; riporta la pecora smarrita, ritrova la pecora perduta, fascia la pecora ferita, custodisce le pecore in buona salute e grazie alle parole che gli ispira la sua scienza di Pastore, le raduna nell'ovile di lassù. Egli è anche la pecora, perché è la vittima. È l'Agnello, perché è senza difetto. È il Sommo sacerdote, perché offre il Sacrificio. È Sacerdote alla maniera di Melchisedek, perché è senza madre nel cielo, senza padre sulla terra, senza genealogia lassù. Infatti, dice la Scrittura: "Chi dirà la sua generazione". È anche Melchisedek perché è Re di Salem, Re della Pace, Re della giustizia... Questi sono i nomi del Figlio, Gesù Cristo, lo stesso "ieri, oggi e sempre", corporalmente e spiritualmente, e lo sarà per sempre. Amen. Riferimenti biblici: Mt 24,27; Mt 1,16; Gv 14,6; Gv 10,9; Gv 11; Sal 22; Is 53,7; Gv 1,29; Eb 6,20; Eb 6,20; Eb 7,3; Is 53,8; Eb 7,2; Eb 13,8)    

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