"Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5)

Filoteo il Sinaita, monaco e igumeno del monastero del Roveto ardente - Capitoli nettici, n. 20, 22

maggio 13 , 2020
Attacchiamoci con tutte le forze a Cristo, contro coloro che si sforzano di continuo di scacciarlo dall'anima, affinché Gesù non se ne vada (cf Gv 5,13) e si allontani dai pensieri che sono nel luogo dell'anima. Non è possibile attaccarci a lui con tutte le forze senza che l'anima si dia della pena. Cerchiamo di toccare la sua vita nella carne, per condurre la nostra con umiltà. Consideriamo la sua Passione per sopportare quanto ci affligge cercando d'imitarlo. Gustiamo l'ineffabile decisione che lo fece scendere fino a noi: quando l'anima ne avrà gustato la dolcezza, conosceremo che il Signore è buono (cf Sal 34,9). Oltre tutto ciò o piuttosto prima di tutto ciò, crediamolo, abbiamo una fede incrollabile in ciò che ci dice, accettiamo ogni giorno ciò che la sua provvidenza ci manda. E qualsiasi cosa ci porti, accogliamola con azione di grazie, nella gioia con tutto il cuore, per capire di guardare a Dio solo che governa l'universo con le ragioni divine della sapienza. Quando facciamo tutto ciò, allora non ci troviamo certamente molto lontano da Dio, se è vero che la pietà è una perfezione mai compiuta, come ha detto uno di quegli uomini che possedevano Dio ed erano perfetti nello spirito. Il ricordo gioioso di Dio, cioè Gesù, unito all'ardore del cuore e al rifiuto del male, dissipi naturalmente tutti i sortilegi di pensieri, riflessioni, ragionamenti, fantasie, tenebre, in una parola tutto ciò con cui il demonio si prepara per combattere le anime e affrontarle, cerca di scoraggiarle e inghiottirle. Ma se invochiamo Gesù, lui facilmente tutto fa svanire. Poiché la nostra salvezza è solo in Cristo Gesù. Del resto il Salvatore l'ha detto lui stesso: "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5).    

Purificazione della B.V. Maria in Bannone

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L’attuale chiesa di Bannone, dedicata alla Purificazine di Maria Vergine, è anche ricordata come Santa Maria Candelaria, poiché la solennità festiva, celebrata il 2 febbraio per commemorare la presentazione di Gesù al tempio e la purificazione della Vergine (Luca 2, 22-29), prende il nome dalle candele benedette che si portano in processione. ...

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