Si è ricordato della sua santa alleanza

Giovedì della quarta settimana - vigilia di Natale

dicembre 24 , 2020

La Parola del Signore

…è ascoltata

In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».

…è meditata

Ecco finalmente l’ultimo passo prima di immergermi nel mistero del tuo Natale: la lode e la benedizione che scaturisce potente dal cuore di Zaccaria: una visione della storia che si intreccia con l’opera e il disegno di Dio sul popolo e sulla propria famiglia. Il primo, certo, ad essere benedetto è Dio, perché è un Dio che viene a stare con noi, che salva dai nemici della vita e dell’uomo guidati dal maligno, è un Dio che ci guarda con amore e ci vuole suoi collaboratori. Ma poi la benedizione è tutta per il figlio Giovanni. Ora gli è finalmente chiaro il destino di quel bambino. Sembra vederlo, con gli occhi inumiditi dalla commozione che a stento contiene, mentre volge lo sguardo su quel neonato che sgambetta, ed esclama: “E tu, bambino…”. Con quella “e” collega l’opera meravigliosa di Dio con suo figlio e lo vede finalmente per quello che dovrà essere: “un profeta dell’Altissimo”, un uomo che interpreterà la salvezza come riconciliazione, come perdono del male compiuto e conseguenza della tenerezza e misericordia di Dio. Quel bambino sarà uno che ti preparerà la via come ad un sole che sorge: dall’alto perché sei figlio di Dio, e dal basso, perché sei figlio dell’uomo. Che bella la benedizione di un padre! É uno sguardo positivo sul futuro del figlio, una spinta in avanti nel mondo, un esserci per accompagnarlo e sostenerlo nelle traversie della vita, nell’impegno per l’onestà e la giustizia, nel realizzare la sua via. Quanto spesso mancano queste visioni, queste benedizioni dei padri! Quanti figli annaspano insicuri qua e là perché non hanno avuto la presenza di un padre. Stanotte celebreremo la tua nascita, Gesù, e tutta l’attenzione sarà rivolta su di te. Non voglio però dimenticare di notare che, nell’ombra, ci sarà un altro padre, Giuseppe, magari silenzioso, è vero, ma si potrà intuire la sua presenza attiva, vigile, attenta, premurosa, rassicurante. Un monito questo a non lasciare soli, in questa notte del mondo, né i figli e nemmeno le madri.

…è pregata

Sostieni tutti gli uomini e i padri del mondo, Signore, con la tua Grazia. Fa’ loro sperimentare la bellezza di sostenere il bene che è nei loro figli e di accompagnarli nella lotta della vita. Proteggi e sorreggi, Signore, tutti coloro che un padre non l’hanno avuto, tutti coloro che pur avendolo hanno sofferto a causa sua. Dacci uomini santi, uomini amanti della giustizia e della verità, uomini che accolgono e guidano i loro figli con tenerezza e forza, senza né esaltarli e né scoraggiarli, né illuderli e né abbandonarli.

…mi impegna

Rifletto su mio padre: quante cose ho per ringraziarlo, quante per non essere d’accordo, quante per ammirarlo e quante per comprenderlo nel suo limite e perdonarlo. Provo a scrivere delle frasi che ho sentito da lui o che è come se me le avesse dette e che possono guidarmi nel cammino della mia vita. In questa notte di gioia e di preghiera lo affiderò a Dio insieme a tutti i bambini abbandonati, incompresi e rifiutati.

San Giovanni, il discepolo prediletto...

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E' giusto ed è bene che colui che è stato amato da Cristo più di tutti i mortali sia l'oggetto di un amore particolare da parte degli amici di Cristo, tanto più che Giovanni ha mostrato per noi tanto amore da condividere con noi... le ricchezze della vita eterna che lui stesso aveva ricevute. A lui, infatti, erano state date da Dio le chiavi della sapienza e della conoscenza (Lc 11,52)... Lo spirito di Giovanni illuminato da Dio ha raggiunto...

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