“Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro”

Giuliana di Norwich (tra 1342-1430 cc), reclusa inglese - Rivelazioni dell'amore divino, cap. 48

marzo 18 , 2019
Ai miei occhi la misericordia di Dio è l'amore che opera con dolcezza e pienezza di grazia, con compassione sovrabbondante. E' all'opera per assisterci; è all'opera perché tutto sia per il nostro bene. Permette per amore che ci sbagliamo, in certa misura. Ogni volta che sbagliamo, cadiamo; ogni volta che cadiamo, moriamo... Tuttavia, lo sguardo dolce della pietà e dell'amore non ci abbandona mai; l'opera della misericordia non si ferma. Ho visto cos'è proprio della misericordia ed ho visto cos'è proprio della grazia: sono due aspetti dell'opera di un solo amore. La misericordia è un attributo di compassione, che proviene dalla tenerezza materna; la grazia è un attributo di gloria, che proviene dalla potenza regale del Signore, nello stesso amore. La misericordia opera per assistere, sostenere, vivificare e guarire: in tutto è tenerezza d'amore. La grazia opera per elevare e ricompensare, infinitamente al di là di quanto meritano il nostro desiderio e il nostro impegno; sparge e manifesta la generosità che Dio, nostro Signore sovrano, ci prodiga nella sua meravigliosa cortesia. Tutto viene dall'abbondanza del suo amore. Poiché la grazia trasforma la nostra terribile debolezza in consolazione abbondante e senza fine, la grazia trasforma la nostra vergognosa caduta in elevazione sublime e gloriosa, la grazia trasforma la nostra triste morte in vita santa e beata. L'ho visto in verità: ogni volta che la nostra cattiveria ci porta quaggiù dolore, vergogna e afflizione, in cielo al contrario la grazia ci porta conforto, gloria e felicità. E con una tale abbondanza che, quando arriveremo lassù per ricevere la ricompensa che la grazia ci ha preparato, ringrazieremo e benediremo nostro Signore, rallegrandoci senza fine di aver sofferto tali avversità. E l'amore benedetto sarà di tale natura che conosceremo in Dio cose che non avremmo mai potuto conoscere senza essere passati per quelle prove.    

\"Non vedete? Non capite ancora?\"...

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«O Dio, tu sei il mio Dio, dall'aurora ti cerco» (Sal 63 Vulg). (…) Oh luce serenissima della mia anima, mattino splendente, diventa in me l’aurora; brilla su di me con tale chiarezza che « alla tua luce vediamo la luce » (Sal 36,10). La mia notte sia trasformata in giorno a causa tua. Oh mio mattino amatissimo, per amore del tuo amore dammi di ritenere nulla e vanità tutto ciò che non sei tu. Visitami fin dal primo mattino, per...

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