"Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro"

Doroteo di Gaza (ca 500-?), monaco in Palestina - Istruzioni, IV, 76; SC 92, 281

febbraio 24 , 2019
Se avessimo la carità, accompagnata dalla compassione e dalla pietà, non faremmo attenzione ai difetti del prossimo, secondo questa parola: “ La carità copre un moltitudine di peccati” (1 Pt 4,8) e ancora: “La carità non tiene conto del male ricevuto, tutto copre” (1 Cor 13, 5-7). Se quindi avessimo la carità, la carità stessa coprirebbe ogni colpa, e saremmo come i santi quando vedono i peccati degli uomini. Sono forse ciechi i santi da non vedere i peccati? Ma chi detesta i peccati quanto i santi. Eppure non odiano il peccatore, non lo giudicano, non lo fuggono. Invece compatiscono, lo esortano, lo consolano, lo curano come un membro malato; fanno di tutto per salvarlo... Quando una madre ha un figlio handicappato, non gli volge le spalle con orrore, ma si compiace nel vestirlo, e fa di tutto per renderlo bello. Così i santi proteggono sempre il peccatore e se ne prendono cura per correggerlo al momento opportuno, per impedirgli di nuocere a chicchessia, e anche per progredire nella carità di Cristo... Acquistiamo dunque anche noi la carità, acquistiamo la misericordia per il prossimo, per evitare la terribile maldicenza, il giudizio e il disprezzo. Portiamoci soccorso a vicenda, come faremmo se si trattasse delle nostre membra... Infatti, “siamo membra gli uni degli altri” dice l’apostolo Paolo” (Rm 12,5); “se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme” (1 Cor 12,26)... In una parola, badate, secondo la possibilità di ciascuno, di essere uniti gli uni agli altri. Infatti, tanto più siamo uniti al prossimo, quanto più siamo uniti a Dio.    

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