“Siate santi, perché io sono santo” (Lv 19,2)

Santa Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità - No Greater Love, pag. 50

giugno 15 , 2021
Tutti sappiamo che c'è un Dio che ci ama e ci ha creati. Possiamo rivolgerci a lui e chiedere: “Padre mio, aiutami ora. Voglio essere santo, voglio essere buono, voglio amare”. La santità non è un lusso destinato a un'elite; essa non è riservata solo ad alcuni. E' il nostro destino, tuo, mio, di tutti. E' un compito semplice, poiché, se impariamo ad amare, impariamo ad essere santi. La prima tappa è volerlo essere. Gesù vuole che siamo santi come suo Padre è santo. La mia santità consiste nel compiere la volontà di Dio, nella gioia. Dire “Voglio essere santo” significa: “Mi spoglierò di tutto ciò che non è Dio. Mi spoglierò e libererò il cuore di tutte le cose materiali. Rinuncerò alla mia volontà, ai miei gusti, alle mie fantasie, alla mia incostanza; diventerò schiavo generoso della volontà di Dio. Con tutta la mia volontà, amerò Dio, farò ogni scelta per lui, correrò verso di lui, arriverò fino a lui e lo possiederò”. Ma tutto dipende da quelle parole: “Voglio” o “Non voglio”. Devo mettere tutta la mia energia in quella parola: “Voglio”.    

Da 70 anni suonano ancora assieme le campane di Vignale

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In seguito al decreto del 23 aprile 1942, emanato dal governo Mussolini, che comportò la requisizione forzata delle campane su tutto il territorio italiano per convertirle in armi da offesa, anche la frazione di Vignale subì la rimozione delle due campane minori, lasciando sulla torre la sola campana maggiore. Nel dopoguerra le due campane requisite furono rifuse a spesa del governo e solennemente benedette da S. E. il vescovo Evasio Colli il giorno 11.10. 1948, con...

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