“Siate santi, perché io sono santo” (Lv 19,2)

Santa Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità - No Greater Love, pag. 50

giugno 15 , 2021
Tutti sappiamo che c'è un Dio che ci ama e ci ha creati. Possiamo rivolgerci a lui e chiedere: “Padre mio, aiutami ora. Voglio essere santo, voglio essere buono, voglio amare”. La santità non è un lusso destinato a un'elite; essa non è riservata solo ad alcuni. E' il nostro destino, tuo, mio, di tutti. E' un compito semplice, poiché, se impariamo ad amare, impariamo ad essere santi. La prima tappa è volerlo essere. Gesù vuole che siamo santi come suo Padre è santo. La mia santità consiste nel compiere la volontà di Dio, nella gioia. Dire “Voglio essere santo” significa: “Mi spoglierò di tutto ciò che non è Dio. Mi spoglierò e libererò il cuore di tutte le cose materiali. Rinuncerò alla mia volontà, ai miei gusti, alle mie fantasie, alla mia incostanza; diventerò schiavo generoso della volontà di Dio. Con tutta la mia volontà, amerò Dio, farò ogni scelta per lui, correrò verso di lui, arriverò fino a lui e lo possiederò”. Ma tutto dipende da quelle parole: “Voglio” o “Non voglio”. Devo mettere tutta la mia energia in quella parola: “Voglio”.    

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