Sono Io, non abbiate paura!

Sabato dopo l'Epifania

gennaio 09 , 2021

La Parola del Signore

…è ascoltata

Dopo che i cinquemila uomini furono saziati, Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

…è meditata

I discepoli si sono avviati verso l’altra riva, ma il vento contrario li frena e si oppone al loro andare e, alla fine sono stanchissimi, non ce la fanno più. Mi accade talvolta di avviarmi senza di te Gesù e tu tardi a venire. La cosa si fa difficile, sembra che non riesca nei miei intenti. Il dubbio mi assale e un’amara sensazione mi dice che forse non ero nella giusta direzione. Troppi errori, troppe difficoltà. Ma tu mi dici e dici a tutti noi: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”. Sei tu che allora vieni di nuovo, per condurmi con te. Solo con te si giunge a ciò che è bene, con te si fa presto. Non c’è vento o buio che ti fermi. Sei tu, e questo basta, non dobbiamo temere nulla. Diceva Santa Teresina: “La fiducia e nient’altro che la fiducia deve condurci all’Amore”. Debbo avere più fiducia in te e prenderti nella barca della mia vita, della nostra vita.

…è pregata

Vienimi incontro ancora Signore, quando i venti contrari della vita, le critiche, le opposizioni, le indifferenze, le delusioni e le ingratitudini frenano il mio andare e la stanchezza mi strema. Quando sembra tutto inutile, quando nulla sembrerà cambiare, quando i giudizi degli altri saranno fissati su una sentenza indelebile, fa’ risuonare ancora, forte e decisa, tra il sibilare freddo del vento, nel buio di queste notti dell’anima, la tua calda parola di speranza: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”.

…mi impegna

Considero i miei momenti di prova e a come il Signore è stato presente in quelle occasioni. Penso anche alle mie stanchezze, a tutte quelle volte che forse ho potuto affrontare le difficoltà senza appoggiarmi pienamente al Signore. Offro di nuovo a Lui la mia fiducia e lascio che il vento delle inquietudini, dei rimproveri e delle mancanze pian piano si calmino.

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