"Sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi" (Lc 18,1)

Marco l'Asceta, igumeno in Asia Minore - Capitoli "Coloro che pensano di essere giustificati per le opere" n. 94-98, 102, 106, 108, 225

ottobre 10 , 2019
In ogni cosa, prega sempre. Poiché non puoi compiere nulla senza l'aiuto di Dio. Nulla è più potente della preghiera per darci l'energia divina. E nulla è più utile di lei per ottenerci la benevolenza di Dio. Tutta la pratica dei comandamenti è nella preghiera. Poiché nulla è più alto che l'amore di Dio. La preghiera senza distrazione è un segno d'amore di Dio in chi persevera. Ma la negligenza e la distrazione quando preghiamo mostrano l'amore del piacere. Chi veglia senza fatica, persevera e prega, riceve visibilmente in dono lo Spirito Santo. Ma chi fa fatica in tutto ciò e mantiene la sua risoluzione, anche lui riceve presto aiuto. (...) Se in poche parole vuoi rendere servizio a chi desidera imparare, mostragli la preghiera, la fede autentica, la pazienza nella prova. E' con queste tre virtù che si ottengono gli altri beni. (...) Fuggi dalla tentazione con la pazienza e la preghiera. Se vuoi combatterla senza queste virtù, ti attaccherà sempre più. (...) Tutto quanto possiamo dire o fare senza la preghiera si rivela più tardi pericoloso o inutile e ne siamo a nostra insaputa biasimati dai fatti. (...) Occorre cercare la dimora interiore di Cristo, per quanto siamo la dimora di Dio, e con la preghiera perseverare a bussarvi (cfr Mt 7,7), affinché ora, o alla morte, il Maestro ci apra e non ci dica come a dei negligenti: "Non so di dove siete" (Lc 13,25). E non dobbiamo solo chiedere e ricevere, ma anche custodire quanto ci è stato dato. Poiché ci sono quelli che perdono dopo aver ricevuto.    

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