“Tenetevi pronti”

Beato Guerrico d'Igny (ca 1080-1157), abate cistercense - Primo discorso per l’Avvento, 2-3; SC 166

ottobre 23 , 2019
“Abbonda in me la speranza nella tua parola” (Sal 119,81 Vulg)… Se spero in Dio, tanto da traboccare di speranza, aggiungerò speranza a speranza, anche se le prove si susseguono, e l’attesa continua. Poiché sono certo “che arriverà alla fine e non ci ingannerà”. Perciò, “anche se si fa attendere, l’aspetterò perché certo verrà e non tarderà” (Ab 2,3 Vulg) oltre il tempo determinato e favorevole. Qual è il tempo favorevole? Quello dove sarà completo il numero dei nostri fratelli (Ap 6,11), dove sarà compiuto il termine di misericordia concesso per pentirsi. Ascolta Isaia (…) spiegare perché il Signore emette il giudizio: “Eppure il Signore aspetta per farvi grazia, per questo sorge per aver pietà di voi, perché un Dio giusto è il Signore; beati coloro che sperano in lui!” (30,18). Vedi quindi, se sei saggio, come impiegare il tempo di questa attesa. Se sei peccatore, ti è dato per fare penitenza e non per vivere nella negligenza; se sei santo, è per crescere in santità e non per diminuire nella fede. Poiché “se il cattivo servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli”. (...) Sì, attendere veramente il Signore, è custodire la nostra fede in lui e, anche se siamo privi della consolazione della sua presenza, non seguire il seduttore, ma restare ‘sospeso’ in attesa del suo ritorno. E’ proprio quanto dice il Signore per bocca del profeta: “Il mio popolo sarà sospeso in attesa del mio ritorno” (Os 11,7 Vulg). “Sospeso”, espressione bella ed esatta, che significa che, essendo come tra cielo e terra, non si possono ancora raggiungere i beni celesti, senza tuttavia voler toccare le cose della terra.    

Traversetolo terra di sacerdoti

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