"Toccatemi e guardate"

Sant'Antonio di Padova (ca 1195 – 1231), francescano, dottore della Chiesa - Discorsi per la domenica e le feste dei santi

aprile 08 , 2021
"Guardate le mie mani e i miei piedi: sono io". Ci sono, penso, quattro ragioni per le quali il Signore mostra agli apostoli il costato, le mani e i piedi. Primo, per provare che era veramente risorto e toglierci ogni dubbio. Secondo, perché "la colomba", cioè la Chiesa o l'anima fedele, stabilisca il nido nelle sue piaghe, come "nelle fenditure della roccia" (Ct 2,14) e e vi trovi riparo contro lo sparviero che la insidia. Terzo, per imprimere nei nostri cuori, come distintivi, i segni della sua Passione. Quarto, per avvertirci e chiederci di avere pietà di lui e non trafiggerlo ancora con i chiodi dei nostri peccati. Ci mostra le mani e i piedi: "Ecco - dice - le mani che vi hanno fatto e plasmato (Sal 119,73); guardate come i chiodi le hanno bucate. Ecco il mio cuore, dove siete nati, voi fedeli, voi mia Chiesa, come Eva è nata dalla costola di Adamo; guardate come l'ha aperto la lancia, affinché sia aperta per voi la porta del Paradiso, che teneva chiusa il Cherubino di fuoco. Il sangue uscito dal mio costato ha scartato quest'angelo, ha spezzato la sua spada; l'acqua ha spento il fuoco (cf Gv 19,34). (...) Ascoltate bene, accogliete queste parole, ed avrete la pace con voi".     

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