"Tutti mangiarono e furono saziati"

San Romano il Melode (?-ca 560), compositore d'inni greco - Inno 24 "La moltiplicazione dei pani" SC 114, p. 117ss

agosto 07 , 2017
Vedendo che il giorno correva verso il tramonto, gli apostoli del Redentore si affrettarono verso di lui dicendogli: "Maestro, il giorno declina, tutto il popolo è affaticato dal digiuno; il luogo è deserto, lo sai. Congedali prima che sia sera, agffinché vadano a comprare pane nei villaggi. Poiché questa gente non è capace di digiunare come noi, a cui tu hai dato forza perché sei il pane celeste dell'immortalità. "Tu sei per natura il grande salvatore del mondo ed hai insegnato a tutti la conoscenza; hai nutrito il popolo con parole di verità, hai guidato gli uomini nella via della salvezza dando loro la conoscenza della giustizia. Hanno nutrito spiritualmente l'anima, ma ora hanno bisogno di curare il corpo... Congedali, poiché siamo preoccupati... Tu hai insegnato ai tuoi discepoli e apostoli la compassione per tutti, poiché tu sei il pane celeste dell'immortalità..." Quando Cristo ha sentito queste parole, rispose: "Vi sbaglate, non sapete che io sono il Creatore del mondo. Io veglio sul mondo; so bene di cosa questa gente ha bisogno, vedo bene il deserto e il sole che è tramontato, sono io che ho fissato la corsa del sole. Conosco lo sfinimento della folla che è qui, so cosa farò per loro. Penserò io stesso a saziare la loro fame, poiché io sono il pane celeste dell'immortalità... "Voi pensate: 'Chi sfamerà questa folla nel deserto?' Ebbene, sappiate chiaramente che sono qui, amici: sono io che ho saziato Israele nel deserto e che ho dato loro un pane del cielo. Ho fatto uscire l'acqua dalla roccia in un luogo arido, e oltre tutto ciò ho loro procurato quaglie in quantità, poiché io sono il pane celeste dell'immortalità..." Allo stesso modo, Salvatore, moltiplica in noi tutti la moltitudine delle tue misericordie e, come hai saziato la moltitudine nel deserto con la tua sapienza e l'hai nutrita con la tua potenza, saziaci tutti con la tua giustizia, confermandoci nella fede, Signore. nutrici tutti, o Pietoso; dacci la tua grazia e il perdono dei peccati..., poiché sei il solo Cristo, il solo misericordioso, pane celeste dell'immortalità.    

Dalle finestre delle case...

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Nell’anno di Amoris Laetitia e di san Giuseppe decentriamo il nostro sguardo dalle canoniche e dal vescovado, dalle case religiose e dai conventi, perché siano le persone che abitano nelle case ad aprire la finestra e a gettare uno sguardo sulla Chiesa e sul mondo in cui viviamo. È una scelta che rilancia anche il nostro anno in stile sinodale agganciandoci al Sinodo della Chiesa universale e al “Cammino sinodale” della Chiesa che è in Italia....

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