Tutto è stato fatto per mezzo di Lui

Seconda domenica dopo Natale

gennaio 02 , 2022

Di fatto, «le madri sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. […] Sono esse a testimoniare la bellezza della vita». Senza dubbio, «una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale. Le madri trasmettono spesso anche il senso più profondo della pratica religiosa: nelle prime preghiere, nei primi gesti di devozione che un bambino impara […]. Senza le madri, non solo non ci sarebbero nuovi fedeli, ma la fede perderebbe buona parte del suo calore semplice e profondo. […] Carissime mamme, grazie, grazie per ciò che siete nella famiglia e per ciò che date alla Chiesa e al mondo».

(Amoris laetitia, 174)

La Parola del Signore
… è ascoltata

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

… è meditata

[…] quando disponeva le fondamenta della terra, allora io ero con lui come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante; dilettandomi sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo (Pr 8,29b31). Il Verbo, la Sapienza di Dio, fatto della stessa sostanza ed eternità del Padre, posto al di fuori dello scorrere del tempo, ma essendone causa e fine, è la Persona trinitaria cui, per sua stessa natura, è affidato il compito di una relazione speciale con l’uomo. La Parola è infatti parola di verità, parola di vita. Si abbassa così tanto verso la carne umana da diventare essa stessa carne; rivestendo la carne la rende degna di Dio, secondo un progetto d’amore che risale a prima che il tempo cominciasse a scorrere. L’originale rapporto d’amore, la tenerezza tra il Padre e il Figlio nell’abbraccio dello Spirito Santo è troppo, prorompe come una sorgente impetuosa, si deve espandere al di fuori. L’Amore produce amore: ogni creatura, in quell’attimo iniziale, è pensata, amata, anelata, lo splendido progetto che la riguarda è conosciuto, i suoi rifiuti sono pianti con dolore. Ma l’Amore è più grande del dolore; quindi l’atto di donazione di Dio, ancor più immenso perché si realizza nell’offerta del Figlio diletto, non viene discussa, non viene ponderata, non viene rimpianta. È grande, ma piccola in confronto all’amore che trionfa. Così il Figlio prende dimora in Sion, entra nella storia che egli stesso ha dipinto, nasce da una Donna come ogni piccolo essere umano, vive una vita che sembra ordinaria, ma non lo è. Come avviene per qualsiasi vita: ordinaria, sì, ma solo per chi non vuole vedere la sua straordinarietà; piccola, ma scrutata con amore e attenzione dall’Altissimo.

… è pregata

Signore grandissimo, fai che il nostro sguardo superficiale sulle vite che ci circondano, vicine e lontane, non ci faccia confondere sul loro reale valore. Fai che mai ci permettiamo di giudicare con troppa fretta o di considerare senza importanza quello che invece è caro e prezioso ai tuoi occhi. Amen.

… mi impegna

Oggi mi impegno a guardare le persone che incontrerò con gli occhi di Dio e, se non riuscirò ad amarle, almeno cercherò di essere misericordioso per i loro difetti, sperando che anche loro siano misericordiosi nei confronti dei miei.

Il tempietto di San Rocco

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Nel territorio del nostro comune numerose sono le maestà, piccoli tempietti disseminati lungo antichi cammini, sia addossati ai muri esterni delle case più vetuste del paese, sia veri e propri tempietti disseminati nei campi. A Traversetolo ne sono state censite recentemente una cinquantina, alcune delle quali di notevole interesse storico e artistico, risalenti anche al secolo scorso. In fondo al paese si trova anche una vera e propria cappella dedicata a San Rocco, la cui...

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10 agosto, mercoledì, ore 21.00 Leggi