"Tutto il popolo pendeva dalle sue parole"

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorso sul Salmo 130, § 3

novembre 19 , 2021
Si prega nel tempio di Dio quando si prega nella pace della Chiesa, nell'unità del Corpo di Cristo, perché il Corpo di Cristo è costituito dalla moltitudine dei credenti sparsi su tutta la terra. (...) Per essere esauditi è in questo tempio che bisogna pregare, "in spirito di verità"(Gv 4,23), e non nel Tempio materiale di Gerusalemme. Quello era "l'ombra di ciò che doveva venire" (Col 2,17), per questo è caduto in rovina. (...) Il tempio che è caduto non potrebbe essere la casa di preghiera di cui si dice: "La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti" (Mc 11,17; Is 56,7). La causa della sua caduta sono stati veramente coloro che hanno voluto farne "una spelonca di ladri"? No. Allo stesso modo coloro che nella Chiesa conducono una vita disordinata, coloro che cercano di fare della casa di Dio una spelonca di ladri, per quanto possono, non sono quelli che distruggono il tempio. Verrà il tempo in cui saranno cacciati fuori con la sferza dei loro peccati. L'assemblea dei fedeli, tempio di Dio e Corpo di Cristo, non ha che una voce e canta come fosse una sola persona. (...) Se lo vogliamo, questa voce è la nostra; se lo vogliamo, sentendola cantare, cantiamo anche nel nostro cuore.     

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