Un affare preziosissimo

San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa - Omelia sui commerci

novembre 22 , 2017
Il Verbo del Padre, il Figlio unico di Dio, il gran mediatore ci ha portato il prezzo della nostra redenzione. Non potremo mai stimare a sufficienza quell'affare preziosissimo per cui il Figlio del Re è diventato la merce di scambio, e il giusto è stato dato per il peccatore. Misericordia assolutamente gratuita, amore perfettamente disinteressato, bontà stupenda, affare del tutto sproporzionato in cui il Figlio di Dio è stato consegnato al posto del servo, il Creatore è stato messo a morte al posto della creatura, il Signore condannato al posto del suo schiavo.       O mio Signore Gesù ! Tali sono le tue opere, tu che dalla luminosità del cielo sei sceso nelle nostre tenebre d'inferno per illuminare il nostro carcere oscuro. Sei disceso dalla destra della divina maestà nella nostra miseria umana, per riscattare il genere umano; sei disceso dalla gloria del Padre fino alla morte di croce, per trionfare sulla morte e sul suo autore. Tu solo, e nessun altro oltre a te, sei stato attirato dalla tua stessa bontà a riscattarci...       Tutti i mercanti di Teman (Bar 3,23) si ritirino da quel luogo: tu non hai scelto loro, bensì Israele, tu che nascondi questi misteri ai dotti e ai sapienti e li riveli ai piccoli e umili tuoi servi (Lc 10,21). Signore, quanto volentieri aderisco a questo affare, perché questo è affar mio ! Ricorderò quanto hai fatto, poiché su questo tu vuoi che io mi soffermi... Farò dunque fruttare quel talento che mi hai consegnato fino al tuo ritorno e ti verrò incontro con grande gioia. Dio voglia che io senta allora queste dolci parole: « Bene, servo buono e fedele ! Prendi parte alla gioia del tuo Padrone » (Mt 25,21).    

Traversetolo riscopre le sue origini

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È di questi giorni (aprile 2017 n.d.r) la notizia del rinvenimento nello scavo della nuova area destinata alla costruzione del supermercato Conad, nella zona artigianale in prossimità della rotonda su via Bora, di alcune tracce di un antichissimo insediamento preistorico. Anche se la Soprintendenza di Archeologia di Parma non ha rilasciato alcuna dichiarazione, le ipotesi più concrete farebbero supporre si tratti di una terramara dell’eneolitico,...

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