"Un uomo aveva due figli"

San Giovanni Paolo II (1920-2005), papa - Esortazione apostolica "Riconciliazione e penitenza", § 5-6 ( © Libreria Editrice Vaticana)

marzo 23 , 2019
L'uomo - ogni uomo - è questo figlio prodigo: ammaliato dalla tentazione di separarsi dal Padre per vivere indipendentemente la propria esistenza; caduto nella tentazione; deluso dal nulla che, come miraggio, lo aveva affascinato; solo, disonorato, sfruttato allorché cerca di costruirsi un mondo tutto per sé; travagliato, anche nel fondo della propria miseria, dal desiderio di tornare alla comunione col Padre. Come il padre della parabola, Dio spia il ritorno del figlio, lo abbraccia al suo arrivo e imbandisce la tavola per il banchetto del nuovo incontro, col quale si festeggia la riconciliazione. ... Ma la parabola mette in scena anche il fratello maggiore, che rifiuta il suo posto nel banchetto. Egli rinfaccia al fratello più giovane i suoi sbandamenti e al padre l'accoglienza che gli ha riservato, mentre a lui, temperante e laborioso, fedele al padre e alla casa, non è stato mai concesso - dice - di far festa con gli amici. Segno che egli non capisce la bontà del padre. Fintantoché questo fratello, troppo sicuro di se stesso e dei propri meriti, geloso e sprezzante, colmo di amarezza e di rabbia, non si converte e non si riconcilia col padre e col fratello, il banchetto non è ancora pienamente la festa dell'incontro e del ritrovamento. L'uomo - ogni uomo - è anche questo fratello maggiore. L'egoismo lo rende geloso, gli indurisce il cuore, lo acceca e lo chiude agli altri e a Dio. ... La parabola del figlio prodigo è, anzitutto, l'ineffabile storia del grande amore di un Padre ... Ma essa, nell'evocare, con la figura del fratello maggiore, l'egoismo che divide fra di loro i fratelli, diventa anche la storia della famiglia umana ... Dipinge la situazione della famiglia umana divisa dagli egoismi, mette in luce la difficoltà di assecondare il desiderio e la nostalgia di una medesima famiglia riconciliata e unita; richiama, pertanto, la necessità di una profonda trasformazione dei cuori nella riscoperta della misericordia del Padre e nella vittoria sull'incomprensione e l'ostilità tra fratelli.     

Cesare Zini

Close

Domenica 16 luglio 1961 si spegneva a Traversetolo Cesare Zini, una delle figure più caratteristiche del nostro paese. Nato a Traversetolo il 20 novembre 1888 da Torquato di Giacomo e da Ferlini Elvira, si era unito in matrimonio a Ventoso di Scandiano, nel 1919, con Mattioli Carmelita. Sin da ragazzo dimostrò amore vivissimo per la musica al cui studio, così come per la cultura, si dedicò come autodidatta. Dopo la morte del padre, già vicedirettore...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Appuntamenti Associazioni, Movimenti, Parrocchie... : Messa con i Templari
17 luglio 2019, mercoledì ore: 17:30 Leggi

Agenda del Vescovo : Ufficio pastorale familiare della Cei
17 luglio 2019, mercoledì ore: Leggi

Agenda del Vescovo : Monastero carmelitano
17 luglio 2019, mercoledì ore: 17:00 Leggi

Appuntamenti diocesani : Campo estivo AC giovanissimi (3ª media –1ª superiore) 2019
17 luglio 2019, mercoledì ore: Leggi

Appuntamenti diocesani : Compleanno del Vescovo
18 luglio 2019, giovedì ore: Leggi