Una madre degna di colui che l'ha creata

San Giovanni Damasceno (ca 675-749), monaco, teologo, dottore della Chiesa - Omelia sulla Natività della VergineMmaria, 1-2 (SC 80, p. 48)

settembre 08 , 2021
Venite, nazioni tutte; venite, uomini di ogni razza, di ogni lingua, di ogni età, di ogni dignità. Con gioia festeggiamo la natività della felicità del mondo! Se pure i pagani onorano l'anniversario del re (...), cosa dovremo far noi per onorare quello della Madre di Dio, per mezzo della quale tutta l'umanità è stata trasformata, e l'afflizione di Eva, nostra prima madre, è stata mutata in gioia? Eva, infatti, ha sentito la sentenza di Dio: "Con dolore partorirai figli" (Gen 3,16); e Maria: "Rallegrati, piena di grazia (...). Il Signore è con te" (Lc 1,28). (...) Sia in festa tutta la creazione e canti la santa nascita di una donna santa, poiché ella ha messo al mondo un tesoro immortale. (...) Per lei, la Parola creatrice di Dio si è unita all'intera creazione, e festeggiamo la fine dell'umana sterilità, la fine dell'infermità che ci impediva di possedere il bene. (...) La natura ha ceduto il passo alla grazia. (...) Siccome la Vergine Madre di Dio doveva nascere da Anna, la sterile, la natura è rimasta senza frutto fino a che la grazia portasse il suo. Occorreva ch'ella aprisse il seno della madre, lei che avrebbe partorito "il Primogenito di tutte le creature", in cui "tutte sussistono" (Col 1,15.17). Gioacchino e Anna, beata coppia! Tutta la creazione vi è debitrice; per mezzo vostro ha offerto al Creatore il dono più bello: una madre degna di venerazione, la sola madre degna di colui che l'ha creata.     

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