" Mentre risaliva nella barca, colui che era indemoniato pregava Gesù di permettergli di stare con lui (...) Ma gli disse: 'Va' nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto'"

Santa Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità - No Greater Love (Non c'è amore più grande)

gennaio 31 , 2022
Noi siamo chiamati ad amare il mondo. E Dio ha talmente amato il mondo da dargli Gesù (Gv 3,16). Oggi ama talmente il mondo da dare al mondo te e me, perché siamo il suo amore, la sua compassione e la sua presenza con una vita di preghiera, sacrifici, abbandono. La risposta che Dio attende da te è che tu divenga contemplativo, che tu sia contemplativo. Prendiamo Gesù su serio, e siamo dei contemplativi in mezzo al mondo! Infatti, se abbiamo fede, siamo sempre alla sua presenza. Con la contemplazione l'anima attinge direttamente dal cuore di Dio le grazie che la vita attiva deve poi distribuire. La nostra esistenza deve essere legata a Cristo vivo in noi. Se non viviamo in presenza di Dio, non possiamo perseverare. Cos'è la contemplazione? Vivere la vita di Gesù. Così la capisco. Amare Gesù, vivere la sua vita nella nostra, vivere la nostra nella sua. (...) La contemplazione non consiste nel rinchiudersi in una stanza oscura, ma nel permettere a Gesù di vivere in noi la sua Passione, il suo amore, la sua umiltà, di pregare con noi e di santificare attraverso di noi. La nostra vita e la nostra contemplazione sono una cosa sola. Non è questione di fare ma di essere. Si tratta infatti del pieno gaudio del nostro spirito per lo Spirito santo che ci dà la pienezza di Dio e ci invia in tutta la creazione come suo personale messaggio d'amore (Mc 16,15).     

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