"Và prima a riconciliarti con il tuo fratello"

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Omelia sul tradimento di Giuda, 6; PG 49, 390

marzo 06 , 2020
Ascolta quanto dice il Signore: "Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono". Ma dirai: "Devo lasciare l'offerta e il sacrificio?" "Certamente, risponde lui, poiché il sacrificio è offerto giustamente purché tu viva in pace col fratello". Quindi, se il fine del sacrificio è la pace col tuo prossimo, e tu non mantieni la pace, non serve a nulla che tu prenda parte al sacrificio, anche con la tua presenza. La prima cosa che hai da fare è ristabilire la pace, quella pace per la quale, lo ripeto, è offerto il sacrificio. Allora, riceverai da quel sacrificio un buon profitto. Poiché il Figlio dell'uomo è venuto per riconciliare col Padre l'umanità. Come dice Paolo: "Ora Dio ha riconciliato a sé tutte le cose" (Col 1,20.22); "per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia" (Ef 2,16). Ecco perché colui che è venuto a fare la pace ci chiama beati se seguiamo il suo esempio e ci partecipa il suo nome: "Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio" (Mt 5,9). Perciò, quanto ha fatto Cristo, il Figlio di Dio, realizzalo anche tu per quanto è possibile alla natura umana. Fa' regnare la pace negli altri come in te. Non dà forse Cristo il nome di figlio di Dio all'amico della pace? Ecco perché la sola buona disposizione che ci richiede all'ora del sacrificio è che siamo riconciliati coi fratelli. Ci mostra così che fra tutte le virtù la più grande è la carità.    

Sant'Antonio Abate

Close

Nel segno di un’antica tradizione si è rinnovata anche quest’anno la benedizione degli animali in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, celebrata nella chiesa di Bannone domenica 12 gennaio.Alla Santa Messa delle 10.15 hanno partecipato numerosi fedeli con i loro animali da affezione, quali cani, gatti, criceti, mentre nel prato antistante la chiesa c’erano un gregge, asinelli, cavalli e i rapaci del Sig. Cavozza. Una vera arca di Noè....

Continua...





Avvisi e Comunicazioni