"Vedranno Dio" (Mt 5, 8)

San Gregorio Nisseno (ca 335-395), monaco e vescovo - Discorsi sulle Beatitudini, 6,1

febbraio 20 , 2019
Quanto accade a coloro che dalla vetta di un’alta montagna guardano in basso un mare profondo e insondabile, avviene anche alla mia mente quando dall’altezza della parola del Signore guardo la profondità di certi concetti… Provo le stesse vertigini di fronte alle misteriose parole del Signore: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" (Mt 5,8). Dio qui è proposto alla contemplazione di coloro che hanno purificato il loro cuore. Ma "Dio, nessuno l’ha mai visto" (Gv 1,18), come afferma il grande Giovanni. Paolo con la sua sublime intelligenza conferma e aggiunge: "Nessun uomo lo ha mai visto, né lo può vedere" (1 Tm 6,16). Dio è quella roccia levigata, corrosa e scoscesa che non offre alcun appoggio o sostegno per i concetti della nostra intelligenza. Anche Mosè l’ha detta impraticabile… "Non vi è nessuno che possa vedere Dio e vivere" (Es 33,20). Ma come? Vedere Dio costituisce la vita eterna e questi pilastri della fede ci dicono che è impossibile? Terribile abisso! ... Se Dio è vita, chi non vede Dio non vede la vita... Il Signore però solleva e sostiene i cuori che vacillano, come ha agito con Pietro, che stava per annegare. Egli lo rimise nuovamente in piedi sull’acqua (Mt 4,30), come su un pavimento solido e resistente. Si accosterà anche a noi sospesi su questo abisso la mano del Verbo, ci confermerà, saremo allora liberi dal timore e diretti con sicurezza seguiremo la sua via. "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio". Tale promessa supera le nostre più grandi gioie; dopo questa felicità, quale altra potremmo desiderare?… Chi vede Dio possiede, proprio in questa visione, tutti i beni immaginabili; una vita senza fine, un’incorruttibilità perpetua, una gioia inesauribile, una potenza invincibile, delizie eterne, una luce vera, le dolci parole dello spirito, una gloria incomparabile, un’esultanza mai interrotta, infine, tutti i beni. Tale beatitudine ci offra dunque grandi e belle speranze!    

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