"Venite alle nozze"

Attribuita a San Macario l'Egiziano (? - 390), monaco - Omelie spirituali, n. 15, § 31-31

agosto 22 , 2019
Nel mondo visibile, se un piccolo popolo si mette contro il re per fargli guerra, questi non si preoccupa di condurre lui stesso le operazioni, ma manda i soldati coi loro capi ed essi combattono. Se, invece, il popolo che si mette contro di lui è molto potente e capace di rovesciare il suo regno, il re è costretto a entrare lui stesso in campagna, con la sua corte e la sua armata, e dare battaglia. Considera quindi quale è la tua dignità! Dio stesso si è messo in campagna con le sue armate, voglio dire i suoi angeli e i suoi spiriti santi, ed è venuto lui stesso a proteggerti, al fine di liberarti dalla morte. Abbi fiducia, dunque, e guarda la provvidenza di cui sei oggetto. Prendiamo un altro esempio della vita presente. Immaginiamo un re che incontra un uomo povero e malato, e non ne ha ribrezzo, al contrario, ne cura le ferite con rimedi salutari. Lo prende nel suo palazzo, lo riveste di porpora, lo cinge con un diadema e lo invita alla sua tavola. E' così che Cristo, il re celeste, viene all'uomo malato, lo guarisce e lo fa sedere alla sua tavola reale, e ciò senza violarne la libertà, ma conducendolo con persuasione ad accogliere un così grande onore. Del resto sta scritto nel Vangelo che il Signore inviò i suoi servi a invitare coloro che volevano venire e fece annunciare loro: " Il pranzo è pronto!" Ma coloro che erano stati chiamati si scusarono. (...) Lo vedi, chi faceva la chiamata era pronto, ma i chiamati si sono eclissati; sono dunque responsabili della loro sorte. Questa è la grande dignità dei cristiani. Il Signore prepara loro il Regno e li invita ad entrarvi; ma loro rifiutano di venire. Riguardo al dono che devono ricevere, si può dire che se qualcuno (...) avesse tribolazioni dalla creazione di Adamo fino alla fine del mondo, non avrebbe fatto nulla in confronto alla gloria che avrà in eredità, poiché deve regnare con Cristo per tutti i secoli senza fine. Gloria a colui che ha talmente amato quest'anima che si è dato lui stesso a lei oltre che la sua grazia! Gloria a sua maestà!    

Il digiuno degli amici dello Sposo...

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« Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo spesso, i tuoi discepoli non digiunano? » Perché per voi il digiuno è questione di legge e non un dono spontaneo. In se stesso il digiuno non ha nessun valore. Ciò che importa è il desiderio di colui che digiuna. Quale profitto pensate trarre, voi che digiunate solo perché costretti? Il digiuno è un aratro stupendo per arare il campo della santità: cambia il cuore,...

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