"Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà"

San Gregorio Nisseno (ca 335-395), monaco e vescovo - Discorsi sul Cantico dei Cantici, n. 11,1

dicembre 03 , 2017
Ecco un grande precetto del Signore: i discepoli scuotano come polvere tutto quanto è di questa terra..., per lasciarsi elevare con slancio verso il cielo. Ci esorta a vincere il sonno, a cercare le cose di lassù (Col 3,1), a tener senza posa lo spirito sveglio, a scacciare dagli occhi la sonnolenza seduttrice. Voglio parlare di questo torpore e di questa sonnolenza che inducono l'uomo all'errore e gli presentano immagini di sogno: onore, ricchezza, potenza, grandezza, piacere, successo, profitto o prestigio... Per dimenticare tali sogni, il Signore ci chiede di andare al di là di questo sonno pesante: non lasciamoci scappare la realtà inseguendo il nulla in modo sfrenato. Ci chiama a vigilare: "Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese" (Lc 12,35). La luce che abbaglia gli occhi scaccia il sonno; la cintura che stringe i fianchi tiene il corpo in allerta; indica uno sforzo che non permette alcun torpore. Sia chiaro il senso di questa immagine! Cingere la vita di temperanza è vivere nella luce di una coscienza pura. La lucerna accesa della franchezza illumina il volto, esalta la verità, tiene l'anima attenta, la rende impermeabile alla falsità ed estranea alla futilità dei poveri sogni. viviamo secondo l'esigenza di Cristo e condivideremo la vita degli angeli. Infatti ci unisce a loro in questo precetto: "Siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa" (Lc 12,36). Sono loro seduti presso la porta del cielo, l'occhio sveglio, perché il Re della gloria (Sal 24,7) vi passi al ritorno dalle nozze.    

Gesù nato da Maria...

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Sotto il regno di Cesare Augusto, mentre il silenzioso riposo di una pace universale rasserenava i tempi fino ad allora turbolenti, e permetteva al principe di decretare il censimento di tutta la terra, avvenne per cura della divina Provvidenza che Giuseppe, sposo della Vergine, conducesse nella città di Betlemme la sua giovane moglie di razza reale, che stava per diventare madre. Ed ecco che nove mesi dopo il suo concepimento, il \"re di pace\", messo al mondo senza alcuna...

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