"Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua"

Santa Teresa del Bambin Gesù (1873-1897), carmelitana, dottore della Chiesa - Lettera 137

novembre 19 , 2019
Celina, quale mistero la nostra grandezza in Gesù! Ecco qui tutto quel che Gesù ci ha mostrato facendoci salire sull'albero simbolico di cui ti parlavo poco fa. E ora quale scienza ci insegnerà? Non ci ha già insegnato tutto? Ascoltiamo quello che Egli ci dice: «Affrettatevi a scendere, occorre che io oggi dimori a casa vostra». Ma come? Gesù ci dice di scendere! Dove dunque bisogna scendere? Celina, tu lo sai meglio di me, tuttavia lascia che ti dica dove noi dobbiamo ora seguire Gesù. Un tempo, i Giudei domandavano al nostro divin Salvatore: "Maestro, dove abiti?" ed Egli rispondeva loro: "Le volpi hanno la loro tana, gli uccelli del Cielo i loro nidi, ma io non ho dove posare il capo" (Gv 1,38; Mt 8,20). Ecco fin dove dobbiamo scendere, per poter servire da dimora a Gesù: essere così povere da non aver dove posare il capo. Vedi quel che Gesù ha fatto nella mia anima durante il ritiro. Tu capisci che si tratta di realtà interiori. (...) Quel che Gesù desidera è che noi lo accogliamo nei nostri cuori, senza dubbio sono già liberi dalle creature, ma ahimé, io sento che il mio non è ancora del tutto libero da me stessa ed è per questo che Gesù mi dice di scendere! Lui, il Re dei re, si è talmente umiliato che il suo viso era nascosto e nessuno lo riconosceva. E anch'io voglio nascondere il mio viso, voglio che solo il mio Diletto possa vederLo, che sia solo Lui a contare le mie lacrime, che almeno nel mio cuore possa riposare il suo amatissimo capo ed Egli possa sentire che lì è conosciuto e compreso!    

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