Sant'Antonio 2019

domenica 20 gennaio, ore 10.30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 20 Gennaio, ore 10.30; presso la Parrocchia di Bannone SANTA MESSA DI SANT'ANTONIO E BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

Santo Antonio abate, detto anche sant'Antonio il Grande, (Qumans, 251 circa – deserto della Tebaide, 17 gennaio 356), è stato un abate ed eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.

Sant'Antonio è considerato il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo. La tradizione di benedire gli animali (in particolare i maiali) non è legata direttamente a sant'Antonio: nasce nel Medioevo in terra tedesca, quando era consuetudine che ogni villaggio allevasse un maiale da destinare all'ospedale, dove prestavano il loro servizio i monaci di sant'Antonio. 

A partire dall'XI secolo gli abitanti delle città si lamentavano della presenza di maiali che pascolavano liberamente nelle vie e i Comuni s'incaricarono allora di vietarne la circolazione ma fatta sempre salva l'integrità fisica dei suini «di proprietà degli Antoniani, che ne ricavavano cibo per i malati (si capirà poi che per guarire bastava mangiare carne anziché segale), balsami per le piaghe, nonché sostentamento economico. Maiali, dunque, che via via acquisiscono un'aura di sacralità e guai a chi dovesse rubarne uno, perché Antonio si sarebbe vendicato colpendo con la malattia, anziché guarirla.» Secondo una leggenda del Veneto (dove viene chiamato San Bovo o San Bò, da non confondere con l'omonimo santo) e dell'Emilia, la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio e si racconta di un contadino che, preso dalla curiosità di sentire le mucche parlare, morì per la paura.

 

 

 

 

 

 

Cesare Zini

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Domenica 16 luglio 1961 si spegneva a Traversetolo Cesare Zini, una delle figure più caratteristiche del nostro paese. Nato a Traversetolo il 20 novembre 1888 da Torquato di Giacomo e da Ferlini Elvira, si era unito in matrimonio a Ventoso di Scandiano, nel 1919, con Mattioli Carmelita. Sin da ragazzo dimostrò amore vivissimo per la musica al cui studio, così come per la cultura, si dedicò come autodidatta. Dopo la morte del padre, già vicedirettore...

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