Immacolata Concezione

8 dicembre 2021

 

 

 

 

 

 

Quest’anno, dopo la sospensione dello scorso per Covid, la Parrocchia di Traversetolo ha allestito il “grande” Presepe sulla scalinata d’accesso alla chiesa, in piazza Vittorio Veneto. Una tradizione che ormai conta alcuni anni e che solennizza la festa richiamando l’attenzione dei traversetolesi, e non solo. Come sempre l’idea progettuale è di Anselmo Ronchini, la realizzazione dei volontari della Parrocchia. Quest’anno hanno lavorato intensamente: Nicola Busi, Matteo Masullo, Angelo Ugolotti (omonimo del nostro Angelo della redazione), Simone Ugolotti, Emma Carolina Sarti, Daniele Righelli, Alessandro Scapuzzi, Francesco Sandrini, Sampson e Salome Ezeasoibe, in maggioranza giovani papà e mamme della parrocchia. L’impianto elettrico per le luci è ad opera di Tomas Garulli. Il Presepe è stato inaugurato l’8 dicembre: un corteo di piccoli bimbi e genitori, con lucine e zampognari, ha percorso, partendo dalla chiesa, via san Martino per giungere nella piazza dove, tra le pecore condotte da Alberto Zanni e Luca Arduini e il suono di zampogne e cornamuse, è stato acceso il Presepe con immensa gioia dei bambini.

Una festa resa ancora più dolce dai doni golosi offerti da don Giancarlo al quale dobbiamo tanta gratitudine per l’impegno nel sostenere ogni anno questa impresa.
Prima dell’inaugurazione del “grande”, i bimbi avevano allestito, nella Cappella della Vergine, il loro Presepe composto da grandi sagome in legno raffiguranti i diversi personaggi.
La realizzazione grafica delle sagome è stata offerta da Valentina Trascinelli, Francesco Sandrini ha fornito e lavorato il legno, Irene Alessandrino e il suo team (Francesca Fontana, Arianna Delmonte, Giulia Canali) hanno curato il progetto artistico di decorazione e parte dei costumi; il Gruppo Manodopera dell’Oratorio par-rocchiale ha pure contribuito alla realizzazione degli abiti offrendo anche diversi tessuti, il drappo dello sfondo è stato offerto da Artcasa Confezioni.
Durante l’allestimento, Milena Mansanti, all’organo, ha allietato musicalmente il tempo impegnato nel lavoro. Al momento dell’intima cerimonia di inaugurazione sono entrati in scena gli zampognari portando con sé i ricordi dell’antica tradizione natalizia.

 

 

 

 

 

 

SAN GIACOMO di Rivarossa

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Il toponimo è un agionimico che ricorda uno dei due apostoli di questo nome, quello detto il Maggiore, cui è dedicato il santuario di Compostela, e si riferisce all’omonima località di San Giacomo della Riva Rossa di Traversetolo. Giacomo, figlio di Zebedeo e di Salomè, fratello di Giovanni l’evangelista, nacque a Betsaida di Galilea. Di professione pescatore, fu tra i primi chiamato da Gesù all’apostolato insieme...

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