Don Giovanni Reverberi

La bella fotografia che qui presentiamo, risale al 1903: un’immagine preziosa che documenta il funerale di don Giovanni Reverberi sacerdote della Chiesa di S. Lorenzo in Guardasone.

Figlio di Luigi Reverberi e Margherita Zanettini, Giovanni nacque a Guardasone il 26 settembre 1843, nono di undici figli. Da uno dei fratelli, Battista, discende la famiglia dell’attuale parroco di Traversetolo don Giancarlo Reverberi.

Don Giovanni Reverberi dal 1869 fu Cappellano presso la Chiesa di San Lorenzo in Guardasone. Non potendo la piccola parrocchia permettersi il mantenimento di un coadiutore, Don Giovanni visse in casa con i genitori collaborando giornalmente col Parroco presso il quale godeva di grande stima e affetto. Si legge infatti nella documentazione personale del sacerdote, conservata presso l’Archivio Vescovile di Parma: “Mantenuto agli studi a spese dell’attuale Parroco di Guardasone, Tosi Don Matteo, appena fu sacerdote lo chiese per sé e Monsignor Cantimorri glielo concesse e d’allora in avanti vi è sempre rimasto. Oggi non si potrebbe togliere senza recare gravissimo danno alla salute dell’Arciprete, uomo paralitico, e che ama come un figlio il suo Cappellano. Sulla condotta di lui si hanno buone notizie, coadiuva in tutto il parroco e fa anche scuola ai giovinetti”.

Dopo 33 anni trascorsi come coadiutore, nel 1902, in seguito alla morte del Parroco Don Matteo Tosi avvenuta il 30 maggio, venne nominato Parroco titolare; aveva allora 58 anni. Molto breve fu il suo mandato poiché l’anno seguente, il 24 marzo 1903, passava a miglior vita. Al suo funerale, il 26 marzo 1903, come trascrisse sul registro dei defunti don Simonazzi, all’epoca parroco di Traversetolo, parteciparono moltissimi parrocchiani addolorati e anche tante persone provenienti da altre parrocchie. Le esequie, celebrate da don Simonazzi, si conclusero con una processione al Tempietto del Monte Bianco, alla quale parteciparono tutte le confraternite della Chiesa, e quindi al cimitero dove venne sepolto a lato della porta della cappella, sul lato sinistro rispetto all’altare.

[il cimitero in cui fu sepolto don Giovanni era quello precedente l’attuale: stesso luogo ma struttura diversa. Si trattava di una piccola area risalente alla metà del 1800 poi ampliata nel 1878. In questo secondo rifacimento venne costruita una piccola cappella in cui era possibile celebrare anche quotidianamente la Messa. Questo antico cimitero venne poi completamente rifatto nel corso del 1900]





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[...] Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». [...] Egli incontrò...

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