XXVII Domenica TO – anno A

Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno

ottobre 04 , 2026

La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?

Gesù costruisce, non ferisce

Quante volte ci siamo sentiti fuori posto. Come se qualcuno avesse deciso che non andavamo bene per quel gruppo, quella classe, quella squadra. Questa domenica Gesù parla di una pietra “scartata”. I costruttori prendono una pietra e decidono che non serve. La mettono da parte. Ma proprio quella pietra, dice Gesù, diventa la pietra d’angolo. Quella fondamentale, che serve a mantenere tutta la costruzione. Quante volte anche noi facciamo la stessa cosa con le persone? Basta un modo di vestirsi, un errore, una fragilità, un carattere diverso. In pochi secondi mettiamo qualcuno fuori dalla nostra “vigna”, dalla nostra vita. Nella prima lettura Isaia ci ricorda che Dio guarda la sua vigna e si aspetta frutti di giustizia. Non vuole una comunità dove alcuni comandano e altri vengono calpestati. Nella seconda lettura Paolo va ancora più a fondo e ci invita a non vivere nell’ansia, ma a custodire ciò che è vero, giusto, puro e amabile. E poi dice: «Mettetele in pratica». Anche la nostra fede comincia quando smettiamo di chiedere chi merita un posto e iniziamo a costruire spazio per l’altro. Oggi, prima di giudicare qualcuno, chiediti se quella persona che stai scartando fosse proprio la pietra che Dio vuole usare per costruire qualcosa di nuovo. Una persona scomoda può aiutarci a crescere e rendere più stabile le nostre idee e la nostra identità. Spesso, invece, appena in gruppo di amici, o di lavoro, si nota qualcuno di scomodo, anzichè integrarlo e accoglierlo come risorsa, lo escludiamo per paura del contraddittorio. E finiamo per arroccarci nelle nostre certezze circondati solo dalle persone che sostengono ciò che già pensiamo. Ma una costruzione così, prima o poi, crollerà. Oggi la Chiesa celebra san Francesco d’Assisi, uomo che scelse di vivere il Vangelo facendosi vicino alle creature e agli ultimi. La sua esperienza di conversione è legata anche alle parole del Crocifisso di San Damiano «Va’, Francesco, ripara la mia casa», ossia va’ a rimettere al loro posto quelle pietre che sono state scartate. È un modo concreto di ricordarci che il Vangelo non mette fuori nessuno, ma costruisce casa per tutti. E tu? Cosa o chi stai escludendo dalla tua vita? Sai che potrebbe essere proprio quella la pietra dalla quale puoi ripartire?

don Domenico Bruno

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