« Lazzaro, vieni fuori! »

San Gregorio Nazianzeno (330-390), vescovo, dottore della Chiesa - Discorsi sul santo battesimo

marzo 29 , 2020
“Lazzaro, vieni fuori!” Sdraiato nella tomba, hai sentito questa chiamata squillante. C’è forse voce più forte di quella del Verbo? Allora sei uscito, tu che eri morto, e non soltanto da quattro giorni, ma da lungo tempo. Sei risuscitato con Cristo (...); le tue bende sono cadute. Non ricadere ora nella morte; non raggiungere coloro che abitano nelle tombe; non lasciarti soffocare dalle bende dei tuoi peccati. Perché pensi forse che potresti risuscitare un’altra volta? Potresti forse uscire dalla morte prima della risurrezione di tutti, alla fine del tempo? (...) Risuoni dunque ai tuoi orecchi la chiamata del Signore! Non chiuderli oggi all’insegnamento e ai consigli del Signore. Poiché eri cieco e senza luce nel tuo sepolcro, apri gli occhi per non affondare nel sonno della morte. Nella luce del Signore, contempla la luce; nello Spirito di Dio, fissa gli occhi sul Figlio. Se accoglierai tutta la Parola, concentrerai sulla tua anima tutta la potenza di Cristo che guarisce e risuscita. (...) Non temere di affaticarti per custodire la purezza del tuo battesimo e immetti nel tuo cuore le vie che salgono verso il Signore. Custodisci con cura l’atto di assoluzione che ricevesti per pura grazia. (...) Siamo luce, come l’hanno imparato i discepoli da colui che è la grande Luce: “Siete la luce del mondo” (Mt 5,14). Siamo delle lampade nel mondo, tenendo alta la Parola di vita, essendo potenza di vita per gli altri. Andiamo alla ricerca di Dio, alla ricerca di colui che è la prima e la più pura luce.     

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