« Presa la mano della bambina le disse... : "Alzati!" »

San Cirillo d'Alessandria (380-444), vescovo e dottore della Chiesa - Commento su Giovanni, IV

gennaio 31 , 2017
Nemmeno per risuscitare i morti, il Salvatore opera solo con la parola, benché essa siaportatrice degli ordini divini. Come cooperatrice, se così possiamo dire, per un'opera così magnifica, ha preso la sua carne, per mostrare che essa ha il potere di dare la vita, e far vedere che essa è una sola cosa con lui; infatti è davvero la sua carne, e non un corpo estraneo. Così successe quando risuscitò la figlia del capo della sinagoga; dicendole « Fanciulla, alzati! », la prese per mano. In quanto Dio, le ha dato la vita con un comando onnipotente, e le ha dato la vita anche mediante il contatto della sua carne santa, testimoniando così che, nel suo corpo come nella sua parola, operava una medesima potenza divina. Così ancora, quando arrivò in una città chiamata Nain, dove si portava al sepolcro un figlio unico di madre vedova, egli toccò la bara dicendo: « Giovinetto, dico a te, alzati ! » (Lc 7,13-17) Così, non soltanto conferisce alla sua parola il potere di risuscitare i morti, ma anche, per mostrare che il suo corpo è vivificante, egli tocca i morti e, con la sua carne, fa passare la vita nei cadaveri. Se il solo contatto della sua carne sacra rende la vita a un corpo in decomposizione, quanto più troveremo profitto nella sua vivificante eucaristia, quando faremo di essa il nostro cibo. Essa trasformerà totalmente nel suo bene proprio, cioè nell'immortalità, coloro che vi avranno partecipato.    

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