« Quel giorno si fermarono presso di lui »
Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Commento al vangelo di Giovanni, n° 7
«Giovanni stava là con due dei suoi discepoli». Giovanni era talmente «amico dello Sposo» che non cercava la propria gloria, ma rendeva testimonianza alla verità (Gv 3.29.26); cercò forse di trattenere presso di sé i suoi discepoli, impedendo loro di seguire il Signore? Al contrario, lui stesso indicò ai suoi discepoli colui che dovevano seguire... «Perché rivolgete a me la vostra attenzione? Io non sono l'Agnello: Ecco l'Agnello di Dio. Ecco colui che toglie il peccato del mondo.»
A quelle parole, i due che erano con Giovanni, seguirono Gesù.«Gesù si voltò, vide che lo seguivano e dice loro: Che cosa cercate? E quelli gli dissero: Rabbi - che si traduce: maestro - dove abiti?». Essi non lo seguivano ancora con l'intenzione di unirsi a lui in modo definitivo, perché si sa che questo avvenne quando li chiamò... a lasciare le loro barche, dicendo: «Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini» (Mt 4, 19). Da quel momento essi si unirono a lui per non lasciarlo più. Ora, volevano solo vedere dove abitava, realizzando ciò che sta scritto: «Il tuo piede logori la sua soglia; levati e va' da lui con assiduità, e medita i suoi comandamenti» (Sir 6, 36-37). Cristo mostrò loro dove abitava; quelli andarono e rimasero con lui. Che giornata felice dovettero trascorrere, che notte beata! Chi ci può dire che cosa ascoltarono dal Signore? Mettiamoci anche noi a costruire nel nostro cuore una casa dove il Signore possa venire, e ci ammaestri, e si trattenga a parlare con noi.