Ascensione del Signore – anno A
Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Con Gesù nel cuore esplodi di amore
Oggi festeggiamo l’ascensione di Gesù in cielo. Sembra quasi che stanco dell’umanità l’abbia abbandonata per prendersi una vacanza in cielo. Ma evidentemente non è così
L’Ascensione è tutto il contrario di un addio. Ascendere significa salire, e Gesù sale al Padre per portare tutti gli uomini che ha raccolto e metterli nel suo cuore. In questa festa, quindi, ricordiamo il momento in cui la nostra umanità, quella vera, fatta di carne, dubbi e speranze, entra per sempre nel cuore di Dio. Portata da Gesù stesso.
Spesso viviamo con la testa bassa, incollati ai nostri piccoli schermi o alle nostre paure, come se la vita fosse diretta verso il nulla, l’incerto.
Ma gli Atti degli Apostoli ci scuotono: «Perché state a guardare il cielo?». Non è un invito a disinteressarsi di Dio, ma a capire che ora tocca a noi. Gesù sale perché vuole abitare dentro di noi. E cosa succede quindi? Che con la forza dello Spirito che ci invia noi possiamo operare secondo la sua volontà e cooperare al suo progetto di amore. Sì, perché Dio non ha altre mani che le nostre.
E Dio opera ogni volta che smettiamo di essere spettatori passivi della vita e iniziamo a “sporcarci” di cielo nelle relazioni di ogni giorno. Dio opera ogni volta che in un gruppo di amici c’è qualcuno che viene escluso o ignorato e noi abbiamo il coraggio di alzare lo sguardo, accorgerci di lui e portargli quel pezzetto di paradiso che abbiamo dentro.
Il fatto che Gesù salga al cielo ci ricorda che tutti i battezzati non sono destinati alla terra, ma all’Infinito! Con Gesù nel cuore siamo un’esplosione di vita e di amore.
E tu? Preferisci continuare a guardare i tuoi piedi, o vuoi iniziare a camminare con il passo di chi sa di essere destinato alle stelle?

