"Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?"

San Pietro Crisologo (ca 406-450), vescovo di Ravenna, dottore della Chiesa - Discorso 50; PL 52, 339 (trad. cb@evangelizo)

gennaio 16 , 2026
"Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati". Con queste parole, egli voleva essere riconosciuto come Dio, mentre si nascondeva ancora agli occhi umani sotto l'apparenza di un uomo. Per le sue manifestazioni di potenza e i suoi miracoli, veniva paragonato ai profeti; eppure proprio grazie a lui e grazie alla sua potenza, loro avevano operato miracoli. Concedere il perdono dei peccati non è in potere dell'uomo; è il segno distintivo di Dio. In questo modo egli introduceva la sua divinità nei cuori umani. Ne è dimostrazione il livore dei farisei. Rispondono: "Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?" O fariseo, credi di sapere e non sei altro che un ignorante! Credi di celebrare la divinità e invece la rinneghi! Credi di dare testimonianza e invece menti! Se rimette i peccati Dio, perché non ammetti la divinità di Cristo? Ha potuto concedere il perdono di un solo peccato proprio perché ha cancellato i peccati del mondo intero. "Ecco l'agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo" (Gv 1,29). Perché tu possa comprendere i segni più potenti della sua divinità, ascoltalo. Sì, egli ha penetrato il mistero del tuo cuore. Guardalo; è giunto fino ai recessi dei tuoi pensieri. Comprendi colui che mette a nudo le intenzioni segrete del tuo cuore.     

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