Desiderare la vera luce

Simeone il Nuovo Teologo (ca 949-1022), monaco greco - Inno 18; SC 174 (trad. cb@evangelizo)

gennaio 02 , 2026
La luce ci conduce per mano, ci fortifica, ci insegna, si mostra e si allontana quando abbiamo bisogno di lei. Non è quando lo vogliamo - ciò appartiene ai perfetti - ma quando siamo confusi e completamente sfiniti che ella ci viene in aiuto. Appare da lontano e mi dà di sentirla nel cuore. Grido fino a restar senza voce tanto vorrei possederla, ma tutto è buio e vuote sono le mie povere mani. Dimentico tutto, mi siedo e piango, disperando di vederla così un'altra volta. Quando, dopo aver pianto a lungo, smetto, allora viene misteriosamente, mi prende la testa ed io scoppio in lacrime senza sapere chi è lì ad illuminare il mio spirito di una dolce luce. Ma quando l'ho riconosciuta, ella scompare rapidamente, lasciando in me il fuoco del suo divino desiderio. Poco a poco il fuoco s'accende e, attizzato dall'attesa, diventa una grande fiamma che raggiunge il cielo, ma si spegne se ci si lascia prendere da rilassamento, gli affari, le preoccupazioni della vita.     

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