Ecco colui che toglie il peccato del mondo

Lunedì della seconda settimana di Natale

gennaio 03 , 2022

La Parola del Signore … è ascoltata

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

… è meditata

Nel Vangelo di oggi risalta la solenne proclamazione di Giovanni Battista: “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!” mentre scorge Gesù avanzare verso di lui. Il passo evoca due immagini tradizionali: da una parte quella del “Servo sofferente” che prende su di sé i peccati e, benché innocente, offre sé stesso per la salvezza degli uomini; dall’altra quella dell’agnello pasquale, simbolo della redenzione d’Israele. Giovanni porta avanti la sua missione di precursore, vede il Messia prima degli altri, contempla “lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui”, riconosce e testimonia che quell’agnello pronto ad essere immolato è il Figlio di Dio, colui che “battezza nello Spirito Santo”, cioè dà lo Spirito e riempie di questo dono coloro che lo accolgono. L’agnello di Dio ci insegna che l’Amore è dono gratuito, totale e incondizionato. Quando non si ama come il Signore ha amato si rischia di “perdersi” in egoismi, tornaconti, aspettative, gelosie, possesso, divisioni, persino, in violenze e guerre. Quando non si ama Dio, se stessi e il prossimo si finisce per “precipitare” nell’oscurità del mondo. Ogni credente è chiamato ad annunciare il Vangelo e a testimoniare che l’unica via che redime l’uomo è quella percorsa dal Cristo. La solennità del santissimo nome di Gesù, ricorda che in ebraico “Gesù” significa “Diosalva” perché “in nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati”.

… è pregata

O Padre buono e misericordioso, noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie per tutto ciò che fai per noi, guarisci il nostro cuore dalla superbia e dell’egoismo, rendici umili e docili, rinnovaci nello Spirito; aiutaci, nel Santissimo nome di Gesù, a superare le nostre paure e a crescere in sapienza e carità. Amen.

… mi impegna

A compiere opere di bene, gesti di servizio fraterno nei confronti di qualcuno che ha particolari necessità

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