Ecco l'Agnello di Dio

Martedì della seconda settimana di Natale

gennaio 04 , 2022

La Parola del Signore
… è ascoltata

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì che, tradotto, significa maestro , dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» che si traduce Cristo e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» che significa Pietro.

… è meditata

Quando si accoglie realmente la chiamata di Gesù: “Venite e vedrete”, tutto diventa nuovo, la vita si colora di speranza e inizia a cambiare nei sentimenti, nelle scelte, nelle prospettive, nei progetti e negli atteggiamenti. L’incontro profondo e personale con Dio, può dare senso pieno alla nostra esistenza, generare un vero cammino di fede e di testimonianza. Nel brano di oggi, un primo grande testimone è Giovanni Battista, il quale, “fissando lo sguardo su Gesù”, invita a guardare dove Dio è presente, non lega a sé i suoi due discepoli, comprende che l’unico che bisogna seguire è il Maestro: “Egli deve crescere ed io invece diminuire”, sa che è giunto il momento di farsi da parte per lasciare il posto al Cristo. Alle parole del Battista, i due cominciano a seguire Gesù; ne consegue un cammino di autentico discepolato. La prima domanda che il Maestro rivolge ad essi: “Che cosa cercate?” è una richiesta rivolta a ciascun uomo a far chiarezza dentro di sé, a comprendere cosa vuole realmente, a rivedere tanti modi di pensare e di agire. Solo chi cerca il Signore, chi fa esperienza forte del suo Amore, della sua Parola, chi “rimane con lui”, può essere capace, come Andrea, di annunciare: “Abbiamo trovato il Messia”. Il discepolo avverte in Gesù una forza di attrazione tale da lasciare le proprie occupazioni per andare con lui e vi conduce poi il fratello Simone. Il Signore fissa lo sguardo su Simone e gli cambia il nome in Pietro, cioè Cefa, roccia, per indicare la missione che dovrà svolgere nella Chiesa “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”. Dio si serve di ciascuno di noi, della nostra volontà, della nostra disponibilità per realizzare il Suo disegno di salvezza, offrendoci le opportunità per partecipare all’azione della sua Grazia.

… è pregata

O Dio di infinita bellezza, che ci colmi dei tuoi santi doni, liberaci dal male, dai nostri inganni, dalle false illusioni, da tutto ciò che ci impedisce di tenere “lo sguardo fisso su di te”. Sostienici nelle tribolazioni, fa che possiamo cercarti con lo stesso slancio e ardore dei primi discepoli e che in noi si rinvigorisca la fede, si rafforzi la speranza, che sia intensa la lode e porti frutti abbondanti di vita nuova, per essere fedeli annunciatori del Vangelo. Amen.

… mi impegna

A stare in adorazione e in preghiera dinanzi al Santissimo Sacramento e a riflettere sul nostro cammino di fede.

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S. Jeanne de Chantal, religiosa, cofondatrice (1572-1641) ...

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