"Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite" (Lc 10,34)

Simeone il Nuovo Teologo (ca 949-1022), monaco greco - Inni 46, SC 196 (trad. cb© evangelizo)

ottobre 09 , 2023
Mi sono allontanato, Amico dell'uomo, ho soggiornato nel deserto, mi sono nascosto a te, mio dolce Maestro, immerso nella notte dei pensieri della vita da dove risalgo, l'anima segnata da tante piaghe, e grido nel dolore e sofferenza del mio cuore: abbi pietà di me, fammi misericordia, a me il peccatore! Medico che solo anima le anime, solo ama la misericordia, che guarisce gratuitamente i malati e i feriti, sii medico dei miei lividi, delle mie ferite! Distilla l'olio della grazia, mio Dio, mettila sulle mie piaghe, chiudi le mie ulcere, cicatrizza e rinvigorisci le mie membra avvizzite, e cancella da loro tutte le cicatrici, Salvatore, ridonami intera e perfetta salute, come l'avevo prima. (...) Mi sono lasciato andare, Maestro, per aver contato su me stesso: mi sono lasciato prendere dal pensiero delle cose sensibili e sono stato sopraffatto, disgraziato, dalla preoccupazione delle cose della vita. Come il ferro una volta raffreddato, sono diventato nero e, a forza di strascicare per terra, ho preso la ruggine. Ecco perché grido a te, per essere di nuovo purificato, te ne prego, Amico dell'uomo, e per essere ricondotto alla mia bellezza primitiva, e gioire della tua luce ora e sempre e in tutti i secoli. Amen.     

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