III Domenica di Quaresima anno A

Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno

marzo 08 , 2026

Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva».

Gesù è acqua che rinnova

Mesi fa, diverse regioni del Mediterraneo hanno lanciato nuovi allarmi sulla crisi dell’acqua: periodi di siccità sempre più lunghi e città costrette a razionarla. È paradossale: viviamo circondati da tecnologia, ma quando manca l’acqua capiamo subito quanto siamo fragili.
Anche nel deserto della Bibbia succede qualcosa di simile: il popolo ha sete e protesta. Nella prima lettura sentiamo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». In fondo è la stessa domanda che facciamo anche noi quando qualcosa non funziona: quando un’amicizia si incrina, quando qualcuno ci delude, quando ci sentiamo vuoti dentro.
Nel Vangelo Gesù arriva stanco a un pozzo e dice una frase sorprendente: «Dammi da bere». Dio che chiede da bere a una donna. È stranissimo. Al tempo di Gesù i rabbini non parlavano quasi mai in pubblico con una donna, e tanto meno con una samaritana, perché i Samaritani erano considerati eretici. Eppure Gesù rompe tutte le barriere perché sa che quella donna, come tutti noi, ha una sete più profonda dell’acqua del pozzo.
La Quaresima è proprio questo: scoprire di che cosa abbiamo davvero sete. Spesso riempiamo la vita di cose, titoli, approvazioni, relazioni superficiali, ma dentro rimane un deserto. Dio invece fa come nel deserto dell’Èsodo: colpisce la roccia e fa sgorgare acqua.
È bellissimo: proprio dalla roccia dura nasce la vita. A volte anche i momenti più duri della nostra vita possono diventare sorgenti.
Paolo lo dice chiaramente: «La speranza non delude». Perché l’amore di Dio è già stato riversato nei nostri cuori. Questa Quaresima allora ci pone una domanda semplice: da quale pozzo stiamo cercando di bere?
Gesù non promette solo acqua… promette una sorgente che non finisce più.

don Domenico Bruno

 

« Le prese la mano e la fanciulla si...

Close

Il Verbo di Dio, immateriale e privo di sostanza corruttibile, si stabilì tra noi, anche se prima non ne era lontano. Nessuna regione dell'universo infatti fu mai priva di lui, perché esistendo insieme col Padre suo, riempiva ogni realtà della sua presenza. Venne dunque per amore verso di noi e si mostrò a noi in modo sensibile... Preso da compassione per il genere umano e la nostra infermità e mosso dalla nostra miseria, non volle che rimanessimo...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi