Il credente si occupi della terra senza trascurare il cielo!

Santa Ildegarda di Bingen (1098-1179), badessa benedettina e dottore della Chiesa - Il Libro delle Opere divine, cap. 6 (trad. cb©evangelizo)

giugno 21 , 2025
[Santa Ildegarda presenta una visione dove vizio e virtù si rispondono:] - Preoccupazione del mondo: "Quale preoccupazione vale più di quella del mondo? Se piego le ginocchia, ciò non mi dà certo cibo né vestito... Quindi mi procurerò tutto quanto potrò acquistare pensando, parlando e lavorando, finché potrò vivere sulla terra." - Aspirazione alle cose del cielo: "Dio provvede a ciò che è necessario... nulla cresce senza la sua grazia. Tu non cerchi Dio nel tuo cuore. Io sono la vita ed il vigore di tutte le buone opere e la collana di tutte le virtù... Non cerco, non desidero, non voglio null'altro che ciò che è santo, io sono la cetra della gioia. Io sono del cielo in ogni cosa." La preoccupazione del mondo è uno spirito che erra nell'insignificanza e discute ovunque facendo gran rumore; gli uomini che soffrono di questo vizio hanno grande agitazione nel corpo e nell'anima, ma vi si trovano come in una gran calma. Poiché ciò che è agitazione per gli altri, per loro è riposo; e ciò che è riposo per gli altri li agita. Sono caduti nelle preoccupazioni e cure come se fossero in una vasca da bagno. Tutti i loro obiettivi e desideri tendono ai beni del mondo e si occupano solo di vantaggi temporanei e passeggeri. Prenda il credente l'aratro e i buoi pensando contemporaneamente a Dio, segua i precetti del Maestro occupandosi della terra senza trascurare il cielo.     

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