"Il principio di ogni peccato è l'orgoglio" (Si 10,15)

San Gregorio Magno (ca 540-604), papa, dottore della Chiesa - Libro XIV, SC 212 (trad. cb© evangelizo)

novembre 05 , 2023
"Il primogenito della morte divori la bellezza della sua pelle e consumi le sue braccia" (Gb 18,13 Vg). La bellezza della pelle designa la gloria temporale, che è desiderata esteriormente e ritenuta come brillante apparenza sulla pelle. Quanto alla parola braccia, si applica giustamente alle nostre opere, in quanto si fa con le braccia il lavoro corporale. E cosa può essere la morte, se non il peccato che separa l'anima dalla vita interiore e la uccide? (...) Se quindi il peccato è la morte, si può giustamente intendere per primogenito della morte l'orgoglio, poiché è scritto: "Il principio di ogni peccato è l'orgoglio" (Si 10,15). La bellezza della sua pelle e le sue braccia sono dunque divorate dal primogenito della morte, poiché la gloria e l'azione dell'ingiusto sono gettate a terra dall'orgoglio. Avrebbe potuto in questa vita mantenersi nella gloria senza peccato se non fosse stato orgoglioso; avrebbe potuto raccomandarsi al giudizio del creatore per mezzo di certe sue opere se sotto gli occhi del suo giudice quelle stesse opere non fossero gettate a terra dalla sua fierezza. Vediamo spesso dei ricchi che avrebbero potuto conservare potenza e gloria senza peccato se avessero voluto conservarle nell'umiltà. Al contrario, si pavoneggiano nei loro beni, si gonfiano negli onori, hanno solo disprezzo per tutto il resto e tutta la loro fiducia è nell'abbondanza dei beni. Così parlava un ricco: "Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia" (Lc 12,19). Ma quando il giudice di lassù vede questi pensieri, strappa questa gente alla loro stessa fiducia.     

S. Gaetano Thiene, compatrono di Napoli...

Close

S. Gaetano Thiene, compatrono di Napoli (1480-1547) ...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi