Il silenzio di Zaccaria

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorso 293, per la Natività di Giovanni il Battista; PL 38, 1327 (Nuova Biblioteca Agostiniana- riv.)

dicembre 19 , 2022
La nascita di Giovanni incontra l’incredulità e il padre diventa muto; Maria crede alla nascita di Cristo e concepisce nella fede. (…) Se non siamo capaci di scrutare la profondità di tale immenso mistero, per mancanza di capacità o di tempo, meglio vi insegnerà Colui che parla in voi, anche senza di me, voi che pensate con devozione, che l'avete accolto nel vostro cuore, di cui siete diventati templi (cfr 1Cor 3,16). Zaccaria tace e perde la voce fino alla nascita di Giovanni, precursore del Signore, che gli ridà la voce. Si scioglie la lingua perché nasce la voce. Quando infatti fu chiesto a Giovanni, ormai impegnato ad annunciare il Signore: “Chi sei?”, rispose: “Sono la voce di uno che grida nel deserto” (Gv 1,23). La voce è Giovanni, mentre il Signore è la Parola: “In principio era il Verbo” (Gv 1,1). La voce è Giovanni, per un certo tempo; Cristo è il Verbo dal principio, è il Verbo eterno.     

Don Giuseppe Celeste

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Da giovane Cappellano a Traversetolo nel 1940, agli oltre venticinque anni a S.Andrea Bagni per fare ritorno nel 1967 tra noi, con la cura delle parrocchie di Cazzola, Sivizzano e Torre ma non solo. Preziosa l’opera pastorale a Villa Pigorini-Grossi. Don Giuseppe Celeste ha raggiunto il Paradiso. Lo ha meritato veramente: quasi 104 anni di vita di cui 77 di sacerdozio, interamente speso al servizio di tanti parrocchiani, dai più giovani agli anziani bisognosi di conforto e...

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