Il silenzio di Zaccaria

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorso 293, per la Natività di Giovanni il Battista; PL 38, 1327 (Nuova Biblioteca Agostiniana- riv.)

dicembre 19 , 2022
La nascita di Giovanni incontra l’incredulità e il padre diventa muto; Maria crede alla nascita di Cristo e concepisce nella fede. (…) Se non siamo capaci di scrutare la profondità di tale immenso mistero, per mancanza di capacità o di tempo, meglio vi insegnerà Colui che parla in voi, anche senza di me, voi che pensate con devozione, che l'avete accolto nel vostro cuore, di cui siete diventati templi (cfr 1Cor 3,16). Zaccaria tace e perde la voce fino alla nascita di Giovanni, precursore del Signore, che gli ridà la voce. Si scioglie la lingua perché nasce la voce. Quando infatti fu chiesto a Giovanni, ormai impegnato ad annunciare il Signore: “Chi sei?”, rispose: “Sono la voce di uno che grida nel deserto” (Gv 1,23). La voce è Giovanni, mentre il Signore è la Parola: “In principio era il Verbo” (Gv 1,1). La voce è Giovanni, per un certo tempo; Cristo è il Verbo dal principio, è il Verbo eterno.     

San Nicolò in Cazzola

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Le origini medioevali della chiesa di Cazzola sono ancora visibili nella struttura architettonica della parte absidale esterna, a conci regolari e con archetti ciechi a decoro della fascia terminale. Le prime testimonianze inerenti la presenza di un edificio sacro risalgono al 1230. La chiesa è infatti  ricordata tra le cappelle del pievato di Traversetolo nel Capitulum Decimarum Omnium Ecclesiarum del 1230. Ancora nelle decime del 1299 viene...

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