LA SPERANZA È LA NOSTRA SALVEZZA

Sabato della V settimana di quaresima (12 aprile)

aprile 12 , 2025

La frase pronunziata da Caifa: “è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!”, di chiaro stampo politico, svela – come annota l’evangelista – il significato vero e profondo dell’ora a cui Gesù va incontro. Egli muore per il popolo, muore per tutti, ma non per evitare che l’Impero Romano allarghi i suoi confini, ma per salvare e redimere l’uomo. Su Gesù è stata pronunziata la sentenza di morte, alla pima occasione sarà attuata e, finalmente, sulla vicenda Gesù di Nazareth cadrà il silenzio con l’oblio della morte. Dio, che scrive sempre dritto sulle righe storte degli uomini, trarrà da quella morte qualcosa di grande e impensabile umanamente, la salvezza del genere umano lavato nel sangue del suo figlio, agnello che lava i peccati del mondo. “Il Figlio di Dio, infatti, giunta la pienezza dei tempi che l'impenetrabile disegno divino aveva disposto, volendo riconciliare con il suo Creatore la natura umana, l'assunse lui stesso in modo che il diavolo, apportatore della morte, fosse vinto da quella stessa natura che prima lui aveva reso schiava. Così alla nascita del Signore gli angeli cantano esultanti: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama» (Lc 2, 14). Essi vedono che la celeste Gerusalemme è formata da tutti i popoli del mondo. Di questa opera ineffabile dell'amore divino, di cui tanto gioiscono gli angeli nella loro altezza, quanto non deve rallegrarsi l'umanità nella sua miseria! O carissimi, rendiamo grazie a Dio Padre per mezzo del suo Figlio nello Spirito Santo, perché nella infinita misericordia, con cui ci ha amati, ha avuto pietà di noi, «e, mentre eravamo morti per i nostri peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo» (cfr. Ef 2, 5) perché fossimo in lui creatura nuova, nuova opera delle sue mani” (S. Leone Magno, Disc. 1 per il Natale, 1-3; Pl 54, 190-193) Caifa, tutto questo lo sconosce, ma la sua sentenza di morte sarà fonte di vita, di felicità e di eternità!

FONTE

I 70 anni di Don Giancarlo

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Ogni anno la data del proprio compleanno ritorna puntuale a ricordarci il trascorrere del tempo. Il 18 aprile anche don Giancarlo ha aggiunto un anno in più raggiungendo un bellissimo traguardo: 70anni. Li ha ma non li dimostra: entusiasmo e impegno nella sua missione sono sempre nuovi come il desiderio di dare ancora di più grazie all’esperienza. Quest’anno il giorno del compleanno di don Giancarlo è coinciso con il Giovedì Santo, quindi...

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