LA SPERANZA NASCE DA UN CUORE UMILE
Sabato della III settimana di quaresima (29 marzo)
Credo che nulla rattristi Dio, quanto la nostra presunzione di sentirci giusti e perfetti. Con questi atteggiamenti impediamo ala grazia divina di operare in ciascuno di noi, perché ci costruiamo una barriera inaccessibile. La presunzione di sentirci giusti conduce all’esaltazione di sé e, successivamente, a quell’ atteggiamento di superbia, che ci porta a considerare gli altri inferiori. Gli altri sbagliano, noi mai! Purtroppo, da questa nefasta tentazione nessuno è esente, anche tra le fila dei discepoli di Gesù. Per questo motivo egli narra la parabola: “per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri”. “Mendicare la misericordia di Dio. Presentandosi ‘a mani vuote’, con il cuore nudo e riconoscendosi peccatore, il pubblicano mostra a tutti noi la condizione necessaria per ricevere il perdono del Signore. Alla fine, proprio lui, così disprezzato, diventa un’icona del vero credente. La sua preghiera è brevissima, non è così lunga come quella del fariseo: ‘O Dio, abbi pietà di me peccatore’. Niente di più … Il fariseo è proprio l’icona del corrotto che fa finta di pregare, ma soltanto riesce a pavoneggiarsi di sé stesso davanti a uno specchio. È un corrotto ma fa finta di pregare. Così, nella vita chi si crede giusto e giudica gli altri e li disprezza, è un corrotto e un ipocrita”. La preghiera del superbo non raggiunge il cuore di Dio, l’umiltà del misero lo spalanca. Dio ha una debolezza: la debolezza per gli umili. Davanti a un cuore umile, Dio apre il suo cuore totalmente” (Papa Francesco, udienza, 1.6.2026). “La preghiera dell'umile penetra le nubi” (Sir 35,17). Non sono, né saranno, le nostre parole, a commuovere Dio, ma la sincerità del nostro cuore, solo con questo potremo ottenere giustificazione. “Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato tu, o Dio, non disprezzi” (Sl 50). Mettiamoci dalla parte del pubblicano, se vogliamo – veramente – trovare misericordia

