“Le nostre lampade si spengono”

San Nerses Snorhali (1102-1173), patriarca armeno - Gesù, Figlio unico del Padre, §688-693; SC 203 (trad. cb© evangelizo)

settembre 01 , 2023
Non sono diventato saggio (…) Come le cinque vergini sagge; Non ho preso il bene facile col difficile. Sono diventato l’ultimo degli stolti non conservando l’olio per la mia lampada: cioè la misericordia con la verginità, o meglio ancora l’unzione della sacra fontana [del battesimo] (…). Ecco perché le porte della sala delle nozze sono chiuse anche per me a causa della mia negligenza. Ma quaggiù, finché sono nel corpo, Tu, mio Sposo, ascolta la mia anima sposa(…); Fin da adesso grido con voce implorante: “Aprimi la tua celeste porta, introducimi nella stanza nuziale lassù, rendimi degno del bacio santo, dell’abbraccio puro e immacolato. Che non abbia a sentire la voce che dice di non conoscermi. Ma grazie alla tua luce accendi il lume del mio spirito spento, per me, cieco".     

Oggi viviamo in un mondo violento, ma com’era secoli fa?

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Facciamo un salto nel tempo e spostiamoci a Castione Baratti. È il 25 giugno del 1564, domenica, siamo precisamente nella località di Orio, presso la Maestà detta “del rio” o “la Maestà di Gregorio”; sono circa le sei del pomeriggio ed è in atto una festa: è il giorno del matrimonio della figlia di Gregorio di Orio. C’è una gran folla e tutti hanno voglia di ballare e divertirsi. Giungono a cavallo due signorotti...

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