Lode al suo abbassamento!

San Teodoro Studita (759-826), monaco a Costantinopoli - Catechesi 53, (trad. cb© evangelizo)

marzo 24 , 2024
Eccoci quindi arrivati alla santa e grande settimana in cui si compiono le sofferenze di Cristo e nuovamente impariamo in cosa, quante volte, quando e a qual punto si è abbassato per noi il Signore di gloria (1 Co 2,8), nostro Dio e nostro creatore. In verità siamo illuminati interamente quando di tutto ciò ci impregniamo una volta ancora. Infatti quale anima di pietra non è presa da compassione e non si lascia commuovere quando vede che il Signore è consegnato da un discepolo dalle mani empie (cfr. At 2,23)? Egli è legato dai soldati, condotto davanti a un tribunale. E' condannato; lui, la verità, si sente chiamare impostore e ciarlatano (cfr. Mt 27,63), lui, il salvatore di tutti, è schiaffeggiato e sopporta; lo coprono di sputi e non si difende; per deriderlo gli pongono sul capo una corona di spine e lui non riduce in cenere coloro che lo oltraggiano così; lo rivestono di un mantello scarlatto come un re e, come un malfattore lo flagellano. Infine è crocifisso, trafitto con una lancia. Prova la morte, lui che è la vita di tutti. E presto risorge, risollevandoci dalla caduta, e ci rialza per un destino di immortalità. (...) Che cosa ti offriremo, poiché nella tua infinita bontà ci hai considerati di così grande valore, lungi dal disprezzare la tua creatura perduta, e sei venuto a salvarci con un estremo, indicile abbassamento? E così ci hai resi forti e ci hai salvati. Con le nostre labbra di peccato e indegne, ti offriamo tutta la lode e l'azione di grazie di cui siamo capaci. Il tuo esempio siamo caldamente pregati di cercare d'imitarlo, di conformarci ad esso nelle cose grandi e importanti e pure prenderlo a modello nelle cose piccole e servili. E' così infatti che si rendono grazie degnamente.     

Cesare Zini

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Domenica 16 luglio 1961 si spegneva a Traversetolo Cesare Zini, una delle figure più caratteristiche del nostro paese. Nato a Traversetolo il 20 novembre 1888 da Torquato di Giacomo e da Ferlini Elvira, si era unito in matrimonio a Ventoso di Scandiano, nel 1919, con Mattioli Carmelita. Sin da ragazzo dimostrò amore vivissimo per la musica al cui studio, così come per la cultura, si dedicò come autodidatta. Dopo la morte del padre, già vicedirettore...

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