Muoviamo guerra al male che è in noi
Giovedì della prima settimana di Avvento
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con fiducia.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme, perché la sua gloria abiti la nostra terra.
Amore e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo.
Certo, il Signore donerà il suo bene e la nostra terra darà il suo frutto
Non si fa buona guerra alla guerra, se non armandoci d'amore. Non riusciamo a credere in un‘altra arma per abbattere la guerra, poiché solo la pace conquistata con l'amore è “la casa che i soldati non potranno mai distruggere“( Péguy). Se l'amore è l'arma decisiva per abbattere la guerra, ne viene di conseguenza che la guerra, questo fondaco di odio, di divisioni, di disperazioni e di viltà, è un frutto del peccato, del mio e del peccato di ognuno. Prima dunque di prendersela coi cannoni e con l'atomica, dobbiamo assalire il male che è dentro di noi, che ci oscura Io sguardo, che falsa le parole e i gesti. E devo cominciare da me, senza badare al vicino: e subito. L‘avventura è mortale, poiché essendo di questo mondo, ben sappiamo com‘è congegnato questo nostro povero mondo. Però, siccome per uscirne non c'è altra strada, seguiamo l'esempio del Signore; ed invece di muovere guerra all’uomo, muoviamo guerra al male che è in ognuno di noi.
Don Primo Mazzolari
Signore, disarma Ia lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti perchè la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello“, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.
Papa Francesco

