"Presto, portate il vestito più bello"

San Gregorio Magno (ca 540-604), papa, dottore della Chiesa - Libro XII, SC 212 (trad. cb© evangelizo)

marzo 11 , 2023
"L'uomo, una volta morto, spogliato e consumato, che mai diventa?" (Gb 14,10 Vg) C'è un uomo senza peccato? Uno solo, colui che è venuto nel mondo senza nascere dal peccato. E come noi siamo tutti incatenati al peccato, moriamo tutti della stessa perdita di giustizia: siamo stati spogliati del vestito dell'innocenza che ci era stato accordato in paradiso, e con la morte della carne che ne è stata la conseguenza siamo anche consumati. (...) E' questa nudità del figlio peccatore che un padre ha voluto coprire, e ha detto nel giorno del suo ritorno: "Presto, portate il vestito più bello". Sì, il vestito più bello è quello dell'innocenza che l'uomo per sua felicità ha ricevuto il giorno della creazione e che, per sua infelicità, sedotto dal serpente ha perduto. Contro questa nudità la Scrittura dice anche: "Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo" (Ap 16,15). Custodiamo le nostre vesti quando conserviamo nello spirito i precetti dell'innocenza: un peccato ci conduca nudo davanti al giudice, torniamo all'innocenza perduta, e la penitenza ci rende il nostro vestito.     

San Nicolò in Cazzola

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Le origini medioevali della chiesa di Cazzola sono ancora visibili nella struttura architettonica della parte absidale esterna, a conci regolari e con archetti ciechi a decoro della fascia terminale. Le prime testimonianze inerenti la presenza di un edificio sacro risalgono al 1230. La chiesa è infatti  ricordata tra le cappelle del pievato di Traversetolo nel Capitulum Decimarum Omnium Ecclesiarum del 1230. Ancora nelle decime del 1299 viene...

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