SPERARE È ARDERE E RISPLENDERE

Giovedì della IV settimana di quaresima (3 aprile)

aprile 03 , 2025

Il ricorso alla figura di Giovanni Battista, che oggi emerge nel brano del vangelo, ci invita ad un serio esame di coscienza. Gesù lo addita come “lampada che arde e risplende”, non come un oggetto che fa bella mostra di sé, bensì funzionale “arde e risplende”. Questa immagine ci riconduce, inevitabilmente, al giorno santo e benedetto del nostro battesimo, quando abbiamo ricevuto il segno della candela accesa al cero pasquale e ci è stato ricordato che illuminati da Cristo, dovevamo vivere come figli della luce e perseverando nella fede, andare incontro al Signore che viene. Sorge spontaneo domandarci: che cosa ne abbiamo fatto di quella candela? Sicuramente è ben riposta in qualche cassetto, unitamente alla veste bianca, ma nella nostra vita personale siamo stati capaci di tenerla accesa, di alimentarla con la fede, la speranza e la carità, di modo che non si spegnesse? Una lampada che non arde e risplende non ha senso, una vita che non risplende e si consuma come un cero è una vita sciupata. Voglio invitarvi alla riflessione con una poesia del compianto Vescovo Pio Vigo, che esprime bene il concetto. Tra gli ultimi aromi/di una preghiera succhiata dai muri/appresi/di un cero/stanchezza/e lamento. Lacrime mute/gemeva/solo/nell’ombra. Gocce di vita/meste/giacevano insieme. Confortai col mio/il suo pianto/tacendo. Ignorava/ quanta ricchezza da esso/cadeva. Morire/gli disse/è l’unica arte/di amare.

FONTE

Liturgia delle Ore

Close

Il sito della parrocchia come strumento di preghiera: la Liturgia delle Ore

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi