Tutti mangiarono a sazietà

Mercoledì della prima settimana

dicembre 02 , 2020

La Parola del Signore

…è ascoltata

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

…è meditata

È sempre questione di sguardo il modo con cui affrontiamo gli altri e la vita. Il tuo, Signore, era uno sguardo pieno di comprensione, senza giudizio, che ti permetteva di compenetrarti del dolore e della condizione altrui. Non sei uno che non si interessa di come possono stare gli altri e quasi ti dispiace che quella gente ti abbia seguito e che ora stia lì con te, con i suoi malanni e con la fame che la divora. A te, è vero, interessano moltissimo i nostri bisogni e ti commuovi a vederci come siamo, di cosa soffriamo, in questo mondo nel quale crediamo di avere tutto e invece… ci manca proprio tutto. Allora quel giorno hai avuto un’idea meravigliosa per farci capire che ci sono bisogni così profondi in ognuno di noi a cui solo tu puoi rispondere. Se riuscissimo a darteli quei pochi pani e non tenerceli stretti per noi, allora capiremmo che, se ci sei tu, non sarà mai vuoto il nostro cuore!

…è pregata

Insegnami Signore a guardare il mondo e gli altri con quello sguardo di compassione che tua madre ti ha trasmesso, fa’ vibrare ogni volta in me quella stessa commozione per il dolore altrui e non lasciarmi svuotare dall’indifferenza. Vieni Signore in mezzo a noi, vieni a farci partecipi della solidarietà e fraternità che generi con la tua presenza. Dacci quel pane essenziale che è la tua vita per il mondo, daccelo ogni giorno, saziaci col tuo amore e aumenta la nostra generosità, perché al banchetto della vita possiamo sederci e ritrovarci fratelli di tutti.

…mi impegna

Considero qualcosa che mi manca, poi considero qualcosa che ho, fosse anche solo un sorriso e una parola gentile da dare a qualcuno e mi impegno ad offrirla al primo che mi viene incontro, al primo che si prende il mio tempo. A sera provo a sentire il peso dentro me di ciò che mi manca ancora, di quello che non ho. C’è qualcuno laggiù, “sulla riva del lago di Galilea”, che è pronto a scommettere che quel peso sarà più leggero di ieri.

Liturgia delle Ore

Close

Il sito della parrocchia come strumento di preghiera: la Liturgia delle Ore

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi