V Domenica di Pasqua anno A

Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno

maggio 03 , 2026

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Cristo è il nostro navigatore, con lui nessuno muore

A volte sentiamo una voce dentro che ci di ce di fare o non fare qualcosa, ma non sappiamo distinguere se è da Dio o il timore di non deludere ciò che gli altri si aspettano da noi.  Questo ci fa sentire spesso fuori posto e quindi mai abbastanza.
Nella prima lettura nasce tensione su come gestire la carità, eppure la comunità non scappa, ma affronta il problema e sceglie persone “piene di Spirito e sapienza”. Non perfette, ma affidabili. E nella seconda lettura ci viene detto che siamo “pietre vive”. Non scarti, non pezzi inutili, ma parte di qualcosa che si costruisce insieme. E invece, spesso ci sentiamo più macerie che pietre vive, più esclusi che scelti.
Ma Dio vede ordine dove noi vediamo caos. Gesù nel Vangelo ci guarda dentro e dice: “Non sia turbato il vostro cuore”. Pensiamo: facile dirlo, difficile crederci! Soprattutto quando nelle relazioni ci sentiamo lasciati fuori, non considerati, messi in secondo piano.
Eppure Pasqua è proprio questo: qualcuno che entra nelle nostre crepe e le trasforma in passaggi di luce.
“Io sono la via”, dice Gesù. Non ci dà una mappa, ci dà sé stesso. E pensiamo ai nostri gruppi, amicizie, storie che cambiano… Possiamo smettere di vivere da spettatori feriti e iniziare a costruire, come pietre vive, relazioni vere. Non perfette, ma autentiche. Non chiuse, ma aperte. La maggior parte delle insoddisfazioni relazionali nasce da qui: credere che tutto debba essere perfetto, temiamo il giudizio altrui e per questo non accettiamo fallimenti e imperfezioni.
Gesù risorge per insegnarci che non possiamo restare bloccati nel buio e nel turbamento, ma siamo chiamati a diventare parte viva di qualcosa di più grande.
Cristo è il nostro navigatore, con lui nessuno muore.

don Domenico Bruno

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